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Tribunale di Venezia, 13 Gennaio 2025

La conoscenza del titolare di un marchio registrato dell’uso contraffattorio locale del segno nella valutazione del periculum

Tribunale di Venezia, 13 Gennaio 2025
La conoscenza del titolare di un marchio registrato dell’uso contraffattorio locale del segno nella valutazione del periculum

Nella tutela cautelare industrialistica il periculum in mora non può ritenersi in re ipsa e l’inerzia della ricorrente può rappresentare indice dell’assenza di siffatto presupposto per l’azione cautelare, senza che rilevi favorevolmente, con riferimento alla valutazione di sussistenza di tale requisito, che l’uso contraffattorio conosciuto dal titolare del marchio registrato nazionale abbia avuto una dimensione locale, stante l’estensione nazionale del diritto di esclusiva attribuito dal titolo azionato, dal quale discende per il titolare del segno l’onere di attivarsi tempestivamente per tutelare il marchio in tutte le sedi

La qualificazione come “forte” o “debole” di un marchio incide sull’intensità della tutela riconoscibile al medesimo, poiché in relazione al marchio forte vanno considerate illegittime tutte le modificazioni, pur rilevanti e originali, che ne lascino comunque sussistere l’identità sostanziale ovvero il nucleo ideologico espressivo costituente l’idea fondamentale in cui si riassume la sua attitudine individualizzante, mentre per quanto concerne il marchio debole sono sufficienti ad escluderne la confondibilità anche lievi modificazioni o aggiunte

Data Sentenza: 13/01/2025
Carica: Giudice Monocratico
Giudice: Fabio Doro
Registro: RG 11562 / 2024
Allegato:
Stampa Massima
Data: 15/03/2026
Massima a cura di: Davide Gai
Davide Gai

Laureato con lode all’Università di Torino nel 2023 con una tesi sulla tutela della forma del prodotto industriale, ha svolto la pratica forense presso uno noto studio torinese specializzato in diritto industriale. Successivamente ha svolto il tirocinio ex art. 73 D.L. 69/2013 presso la Sezione Specializzata in Materia di Impresa del Tribunale di Torino. Ha conseguito il titolo di avvocato nel 2025 ed attualmente collabora con lo Studio legale Gianni & Origoni (Proprietà Intellettuale, TMT e Cybersecurity).

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