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Tribunale di Bologna, 10 Settembre 2024, n. 2389/2024

Del principio di costanza dei criteri di valutazione nella redazione del bilancio: regola ed eccezione

Tribunale di Bologna, 10 Settembre 2024, n. 2389/2024
Del principio di costanza dei criteri di valutazione nella redazione del bilancio: regola ed eccezione

Il mutamento dei criteri di valutazione è espressamente vietato dal codice civile, ai sensi dell’articolo 2423 bis del codice civile, numero 6). Il mutamento è ammesso solo in caso di casi eccezionali (ultimo comma). Gli elementi – che debbono essere eccezionali, per norma di legge – non soltanto sono legati appunto a situazioni eccezionali; tali situazioni debbono riguardare la scelta del criterio, non la valutazione. La ragione eccezionale deve essere una ragione che attiene al mutamento del criterio non alla valutazione del cespite, che dunque può essere ridotta ma secondo il medesimo criterio. Sono dunque casi eccezionali, ammessi dalla norma per mutare il criterio alternativo, ad esempio: l’entrata della società in un gruppo, con la conseguente necessità di adeguarsi alla politica contabile del gruppo in cui si entra; l’abbandono del costo di acquisto, in favore di quello del patrimonio, per essere il valore di acquisto espresso in una valuta non più convertibile (o convertibile a tasso radicalmente mutato) in quella nazionale; l’abbandono del costo di acquisto, per una serie di annate ad altissima inflazione; e così via. Le situazioni eccezionali debbono riguardare il mutamento del criterio, non la valutazione. La ragione della stabilità del criterio è nota, si tratta del principio di continuità del bilancio. Tale principio è una rifrazione del principio di chiarezza. Infatti, solo la stabilità del criterio consente una lettura chiara del bilancio, anche nel suo sviluppo temporale. La funzione generale e di tutela dei terzi del bilancio viene lesa dalla mancanza del principio di continuità, che frange anche il principio di chiarezza del bilancio stesso.

Data Sentenza: 10/09/2024
Carica: Presidente
Giudice: Michele Guernelli
Relatore: Marco d'Orazi
Registro: RG 7630 / 2022
Allegato:
Stampa Massima
Data: 28/05/2026
Massima a cura di: Matteo Santellani
Matteo Santellani

Avvocato iscritto all'Albo degli Avvocati di Verona, svolgo la mia attività professionale tra Verona e Milano presso lo studio associato Unistudio Legal&Tax. Mi occupo di diritto societario e commerciale, anche con riferimento alla consulenza day-by-day e alla contrattualistica commerciale (anche internazionale), operazioni straordinarie, M&A e private equity, nonchè diritto fallimentare e restructuring (ivi incluso il restructuring M&A).

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