Sussiste un preciso dovere dell’amministratore in carica di provvedere tempestivamente alla richiesta di fallimento in proprio (o ricorso ad altra idonea procedura concorsuale) al fine di non aggravare ingiustificatamente la situazione patrimoniale e finanziaria della società, quale obbligo (altro…)
La circostanza che il bene oggetto di conferimento in natura effettuato dal socio si riveli di valore inferiore rispetto a quanto stimato non è di per sé fonte di pregiudizio del patrimonio della società conferitaria imputabile alla condotta degli amministratori.
I flussi informativi all'interno di un consiglio di amministrazione di un consorzio devono intendersi regolati in via analogica dalla corrispondente disciplina dettata in materia per le società per azioni.
L'attività degli amministratori privi di deleghe, dopo la riforma societaria, e conseguentemente la loro responsabilità (altro…)
La giusta causa della revoca dell'amministratore di società, che ai sensi dell'art. 2383, terzo comma, cod. civ. esclude il diritto dell'amministratore al risarcimento del danno prodotto dall'anticipato scioglimento del rapporto, può derivare anche da fatti non integranti inadempimento, ma (altro…)
La mancanza di un organo di controllo efficiente e in funzione, l'acclarato affidamento della gestione ad un amministratore di fatto, i vizi contabili e il mancato deposito dei bilanci rappresentano (altro…)
I finanziamenti erogati dalla controllante ad una propria controllata, privi di giustificazione quanto alla prospettiva reddituale della società beneficiaria e volti esclusivamente a consentirne la liquidazione in bonis e ad evitarne il fallimento, nonché (altro…)
Non può di per sé considerarsi speculativa, né estranea all'oggetto sociale la conclusione da parte dell'a.d. di una società cooperativa di un'operazione in derivati a copertura del rischio di (altro…)