L'operazione di annullamento dei certificati azionari di una s.p.a. oggetto di trasformazione, strettamente connessa alla delibera di trasformazione, non può essere oggetto di sospensione in via cautelare quando la declaratoria di invalidità dell'atto di trasformazione è preclusa ai sensi dell'art. 2500 bis c.c. in seguito alla sua iscrizione nel registro delle imprese. (altro…)
Un contratto di affitto di ramo d'azienda riguardante l'unica attività della società viene a configurare in concreto una cessazione dell'esercizio diretto dell'impresa, così determinando una sostanziale modificazione dell'oggetto sociale di esclusiva competenza dell'assemblea dei soci di s.r.l. (altro…)
Non si può ritenere contratto preliminare, ma semmai solo contratto normativo, uno scritto in cui si fa menzione di un futuro contratto preliminare (nella specie il Tribunale nega la concessione del sequestro sul marchio e sulle quote sociali che il ricorrente chiedeva, invocando l'avvenuta conclusione di un contratto preliminare nello scambio di alcuni scritti con il resistente).
Anche a voler ammettere che il patto di prelazione si possa estendere all'ipotesi della cessione dell'azienda sociale (e non unicamente alla cessione delle quote), la violazione del patto avrebbe quale effetto il diritto del prelazionario pretermesso (altro…)
Nell’ipotesi in cui un amministratore di s.r.l. ponga in essere un atto gestorio eccedente la sfera di competenza attribuita alla propria funzione, in quanto atto che comporta “una sostanziale modificazione dell’oggetto sociale determinato nell’atto costitutivo” (nel caso di specie, un trasferimento di ramo d’azienda che implica la trasformazione della attività materiale della società da operativa in finanziaria), il contratto discendente può essere annullato, una volta esclusa la buona fede del terzo stipulante. A tal fine e nell’ottica di conservare il valore della società, il giudice può autorizzare il sequestro giudiziario del bene trasferito.
Il sequestro d’azienda disposto ai sensi dell’art. 670 c.p.c. non perde efficacia se l’esecuzione, iniziata nel termine di 30 giorni prescritto dall’art. 675 c.p.c., risulta infruttuosa per mancata collaborazione del sequestrato o temporanea indisponibilità dell’ufficiale giudiziario, (altro…)
Il patto di prelazione non trova applicazione al trasferimento di partecipazioni tra le parti del negozio fiduciario e in particolare in relazione al negozio di retrocessione della partecipazione societaria dal fiduciario al fiduciante. Tale deroga si estende anche al caso in cui la quota sia oggetto di retrocessione di una cessione simulata.
Non può tuttavia essere accolta l'istanza di sequestro giudiziario della quota che è stata ceduta al socio a seguito dell'esercizio del diritto di prelazione, se l'istante non formula alcuna domanda risarcitoria nei confronti del socio, né fornisce alcun elemento di prova in ordine al periculum.
Il sequestro di una fonte di prova documentale ai sensi dell'art. 670 c.p.c. può essere concesso solo se venga esplicitato, anche al fine di valutare la coincidenza soggettiva fra i destinatari del sequestro e quelli della causa di merito, a sostegno di quale successiva azione il mezzo di prova sarà prodotto (altro…)