In linea generale, anche in assenza di rischi confusori ex art. 2598 n. 1 c.c. una imitazione non confusoria, ma pedissequa e integrale, dei prodotti altrui consente di appropriarsi parassitariamente e senza alcun costo degli investimenti che altri abbiano fatto per (altro…)
In tema di contraffazione di segni, deve essere data un'interpretazione restrittiva di identità ai sensi dell'art. 20 lett. a) c.p.i.: la nozione di identità implica che i due elementi oggetto di confronto siano in tutti i punti gli stessi, riprendendo (altro…)
Quando i diritti immateriali di utilizzazione economica delle opere cinematografiche sono in comunione ex art. 1100 e segg. c.c, deve ritenersi che (altro…)
In base al principio dell'esaurimento, in mancanza di diverse pattuizioni, colui che abbia acquistato merce con segni distintivi ha diritto alla commercializzazione del prodotto anche (altro…)
Va considerato nullo, in quanto contrastante con l'ordine pubblico costituzionale, il patto di non concorrenza diretto, non già a limitare l'iniziativa economica privata altrui, ma a (altro…)
Un’idea, quale quella della “modularità” (nella specie, riguardante capi d'abbigliamento), non può essere protetta come marchio, trattandosi di un elemento che non rappresenta esteriormente il prodotto, ma una sua caratteristica. Tenuto conto dell'esclusività inerente al diritto dei marchi, il titolare di un marchio avente un oggetto così indeterminato, (altro…)
Per accedere alla tutela autorale le opere del disegno industriale devono presentare di per sé carattere creativo e valore artistico. In particolare, tale requisito non richiede che solo le forme dotate di speciale bellezza possano accedere alla tutela autorale, ma che dette forme siano oggetto di un giudizio di valore volto a verificare che la sussistenza (altro…)
L’uso del marchio da parte di terzi autorizzati dal titolare produce lo stesso effetto dell’uso diretto da parte del titolare del marchio, anche ai fini dell’applicabilità del termine di cinque anni previsto art. 24 c.p.i. Inoltre, la pendenza del giudizio sulla titolarità del segno (altro…)
Gli obblighi di collaborazione, finalizzati a proteggere le posizioni della controparte negoziale senza imporre eccessivi sacrifici all’altra, impediscono nella fase finale del rapporto, che potrebbe essere la più problematica per gli ex contraenti, di porre in essere, ad esempio, (altro…)
In materia di uso indebito di un segno come nome a dominio aziendale, va dato risalto al carattere distintivo dello stesso e dei prodotti commercializzati. L’impiego di tale segno da parte del soggetto non legittimato cagiona (altro…)