Non va accolta l’impugnativa del bilancio d’esercizio di una s.r.l. per violazione del principio di chiarezza e, in particolare, (i) per la svalutazione di alcune immobilizzazioni materiali (altro…)
Quando un soggetto, in qualità di erede universale, proponga presso un tribunale estero domanda per il riconoscimento (i) della proprietà di un certo quantitativo di azioni e (ii) dell’intestazione di parte delle stesse a un terzo quale fiduciario, nonché (iii) per la conseguente condanna alla restituzione di tali azioni, può essere richiesto (altro…)
Il termine decadenziale per l’esercizio dell’impugnazione della delibera assembleare sulla (non) distribuzione degli utili decorre dalla data della deliberazione oggetto d'impugnativa, essendo irrilevante il fatto che tale delibera sia stata adottata (altro…)
Nell'azione sociale di responsabilità di amministratori di s.r.l., la società deve essere considerata contraddittore necessario dell’azione promossa dal socio, alla luce di quanto disposto dall'art. 2476 co. 4 c.c. laddove prevede che (altro…)
Nonostante la mancanza di una disposizione espressa, non può negarsi la legittimazione attiva della società a responsabilità limitata ad esperire l'azione di responsabilità nei confronti del proprio amministratore. L'onere probatorio degli addebiti contestati dalla società all'amministratore (altro…)
La domanda di accertamento della proprietà di titoli azionari instaura litisconsorzio necessario fra tutti i soggetti che vantano la medesima pretesa (fra i quali anche i meri intestatari delle azioni controverse) non potendosi rendere una pronuncia sulla titolarità di un bene (altro…)
È annullabile la delibera adottata con il voto determinante espresso da un soggetto agente in forza di una procura invalidamente rilasciata (conf. Cass. n.1624/2015).
L'accertamento della manifesta iniquità o erroneità della valutazione dell'esperto nominato ex artt. 2473 e 2473-bis c.c. ha natura contenziosa, richiedendo (altro…)
Deve essere annullata la deliberazione assembleare di approvazione del bilancio d'esercizio di società cooperativa, laddove (altro…)
Il fatto costitutivo del diritto del socio alla percezione dei dividendi è (per le s.p.a.: art. 2433 c.c.) la deliberazione assembleare di distribuzione dei medesimi, principio da cui deriva che tale diritto sorge in capo a chi è socio al momento di quella deliberazione, dovendosi invece escludere (altro…)
La clausola compromissoria non preclude ex art. 35, co. 5, dlgs. 5/2003 all'impugnante, in difetto di attuale costituzione dell'organo arbitrale, di chiedere la sospensione della deliberazione impugnata secondo la norma generale dell'art. 669 quinquies c.p.c.
La sospensione ex art. 2378, co. 3, primo periodo, c.c. non è impedita dalla avvenuta esecuzione della delibera (nel caso di specie la delibera impugnata aveva ad oggetto l'attribuzione di un compenso all'amministratore unico).
L'omessa redazione dei bilanci d'esercizio costituisce giusta causa di revoca del liquidatore ex art. 2487 co. 4 c.c. a prescindere dalla regolare tenuta delle scritture contabili, attesa la rilevanza meramente endosocietaria di tale condotta a fronte della lesione del diritto dei soci e dei terzi di conoscere, attraverso i bilanci, la situazione economica e patrimoniale della società e l’andamento della liquidazione.
Ove i bilanci d'esercizio non siano stati redatti e depositati per tre esercizi consecutivi, ricorrono altresì i presupposti per la revoca cautelare del liquidatore, atteso il pericolo grave e irreparabile che la società sia cancellata d'ufficio dal registro delle imprese ai sensi dell'art. 2490 ult. co. c.c..