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Ammissibilità del sequestro conservativo su effetti cambiari e individuazione dell’oggetto della misura cautelare rimessa al creditore
A prescindere dalla questione relativa all’ammissibilità del sequestro conservativo su effetti cambiari a mano della parte resistente (questione controversa, ma...

A prescindere dalla questione relativa all'ammissibilità del sequestro conservativo su effetti cambiari a mano della parte resistente (questione controversa, ma che vede, sulla scorta della dizione indistinta dell'art. 1997 c.c., opinioni consenzienti anche in giurisprudenza), deve ritenersi che, laddove la parte ricorrente (altro…)

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Abuso del diritto di impugnazione del socio avverso delibera assembleare di approvazione del bilancio di esercizio
L’art. 2427 punto 22bis cc non prevede affatto una analitica descrizione di “tutte” le operazioni concluse con parti correlate, ma...

L'art. 2427 punto 22bis cc non prevede affatto una analitica descrizione di "tutte" le operazioni concluse con parti correlate, ma solo di quelle che "siano rilevanti e non siano state concluse a normali condizioni di mercato". A fronte di un tale dato normativo (altro…)

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Contratto di mutuo e ammissibilità della prova testimoniale ex art. 2721 c.c.
La conclusione di un contratto di mutuo può essere provata per testi anche in deroga ai limiti di valore di...

La conclusione di un contratto di mutuo può essere provata per testi anche in deroga ai limiti di valore di cui all'art. 2721 comma 1 cc, ove il giudice lo ritenga opportuno alla luce della qualità delle parti, della natura del contratto e di ogni altra circostanza, ivi compresa l'esistenza di un principio di prova scritta proveniente dal mutuante e non contestata dal mutuatario.

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Azione di responsabilità verso capogruppo fallita. Litisconsorzio facoltativo tra amministratori e sindaci nelle azioni di responsabilità
L’eventuale credito risarcitorio da abuso di direzione e coordinamento vantato nei confronti della capogruppo dichiarata fallita deve essere fatto valere,...

L'eventuale credito risarcitorio da abuso di direzione e coordinamento vantato nei confronti della capogruppo dichiarata fallita deve essere fatto valere, a pena di improcedibilità della domanda, nelle forme e nei modi della insinuazione al passivo fallimentare secondo le regole concorsuali.

L'azione di responsabilità promossa contro amministratori e sindaci instaura un'ipotesi di litisconsorzio facoltativo, ravvisandosi tra i medesimi un'ipotesi di obbligazione solidale passiva in cui non sorge un rapporto unico e inscindibile tra i debitori.

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Esclusione del socio accomandante
La decisione del socio di non apportare nuova finanza alla società non può costituire violazione del contratto sociale, né causa...

La decisione del socio di non apportare nuova finanza alla società non può costituire violazione del contratto sociale, né causa di esclusione ex art. 2286 cc, stante la libertà del socio di conferire o meno ulteriori contributi rispetto al capitale inizialmente conferito.

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Potere di sottoporre argomenti di discussione dei soci di s.r.l.
Nel potere attribuito ai soci di s.r.l. che detengano almeno un terzo del capitale di sottoporre gli argomenti di discussione...

Nel potere attribuito ai soci di s.r.l. che detengano almeno un terzo del capitale di sottoporre gli argomenti di discussione all’assemblea (art. 2479), deve ritenersi ricompreso il potere di convocazione diretta dell’assemblea su quegli stessi argomenti. Ciò  (altro…)

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Effetti sui rapporti pregressi in caso di fusione
La fusione – nel vigore del novellato diritto societario – non determina l’estinzione della società incorporata, né crea un nuovo...

La fusione – nel vigore del novellato diritto societario – non determina l’estinzione della società incorporata, né crea un nuovo soggetto di diritto nell'ipotesi di fusione paritaria,  ma si risolve in una vicenda meramente evolutivo-modificativa dello stesso soggetto giuridico, che conserva la propria identità, pur in nuovo assetto organizzativo (conf. Cass., sez. un., n. 2637/2006; e 10653/2010)

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Legittimazione all’impugnazione delle deliberazioni assembleari
È inammissibile la domanda cautelare di sospensione di una delibera assembleare di revoca di un amministratore là dove proposta dalla...

È inammissibile la domanda cautelare di sospensione di una delibera assembleare di revoca di un amministratore là dove proposta dalla stessa società che ha adottato la delibera, in quanto da un lato la società non compare tra i legittimati all’impugnazione indicati dall’art. 2377; e dall’altro la società è legittimata passiva nel giudizio di impugnazione proprio perché da essa – cioè dal suo organo deliberate – promana la manifestazione di volontà che è oggetto di impugnazione, e sarebbe inammissibile attribuirle la legittimazione ad insorgere contro la sua stessa volontà. (conf. Cass. 17060/2012)

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Patti parasociali e validità delle delibere assembleari di s.p.a.
Il voto del socio di s.p.a. espresso in violazione degli impegni assunti con un sindacato di voto non inficia la...

Il voto del socio di s.p.a. espresso in violazione degli impegni assunti con un sindacato di voto non inficia la validità della deliberazione assembleare, anche nell'ipotesi in cui la società stessa abbia preso parte al patto parasociale. Il termine di cui all'art. 2366, comma 3, c.c. deve ritenersi riferito alla spedizione dell'avviso di convocazione e non alla sua ricezione.

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