La scrittura privata nella quale viene manifestata la volontà di attribuire ad un soggetto la qualità di socio accomandatario è valida e vincolante per i soci, mentre l'iscrizione nel registro delle imprese ha efficacia dichiarativa, perché ha influenza solo nei confronti dei terzi. (altro…)
Il contratto di cessione delle quote o azioni di una società di capitali ha come oggetto immediato la partecipazione sociale, la quale deve essere intesa come 'bene di secondo grado' rappresentativo dell'intera posizione contrattuale obiettivata e dei diritti e poteri tutti che da essa dipendono, e solo (altro…)
L'arbitrato societario è oggi certamente ammissibile anche per le impugnative dei deliberati assembleari: esso non costituisce più una mera alternativa privata di componimento di interessi e diritti, (altro…)
Nel contratto di associazione in partecipazione, là dove le parti abbiano convenuto che la gestione dell’affare spettasse in via esclusiva all’associato, sussiste in capo all'associante un obbligo di rendicontazione (altro…)
Il presupposto della revoca cautelare, vale a dire l'esistenza di gravi irregolarità potenzialmente dannose per la società, è senz'altro integrato dalla gestione, da parte dell'amministratore, del principale affare della società in conflitto d'interessi non dichiarato.
Non sussiste una automatica estinzione delle obbligazioni assunte dal soggetto fallito per effetto dell’intervenuto fallimento: ciò contrasterebbe con la funzione dell’art. 72 L. Fall., secondo il quale "sono inefficaci le clausole negoziali che fanno dipendere la risoluzione del contratto dal fallimento". (altro…)
La cessione delle quote di una società di capitali ha come oggetto la partecipazione sociale e solo quale oggetto mediato la quota del patrimonio; pertanto un errore (altro…)
L'incertezza sull'avvenuto pagamento mediante cambiali e sul loro mancato incasso da parte del prenditore, nonché il fatto che il mancato possesso dei medesimi titoli cambiari in capo al debitore sia (altro…)
Il diritto alla consultazione della documentazione sociale di cui all'art. 2476, comma 2, c.c. include anche la facoltà per i soci di estrarre, a proprie spese, copie della stessa.
E' ammissibile anche in sede cautelare l'adozione delle misure di esecuzione indiretta degli obblighi di fare infungibile di cui all'art. 614-bis c.p.c. (nelle specie, tuttavia, il giudice ha ritenuto di non disporle, ritenendole manifestamente inique).
Il richiamo del procedimento camerale di cui agli artt. 2347 e 1105 c.c. non giustifica una pronuncia di inammissibilità di un ricorso ex art. 700 c.p.c. avente ad oggetto la revoca di un rappresentante comune di azioni, per carenza del requisito della c.d. residualità della tutela d'urgenza: da tali norme non è ricavabile, infatti, alcun rimedio camerale (altro…)
La condizione prevista dall'art. 633, co. 2, c.p.c. - secondo cui l'ingiunzione può essere pronunciata anche quando il diritto dipenda da una controprestazione, ma solo allorché il ricorrente offra elementi atti a far presumere l'adempimento della stessa - non può considerarsi integrata da un mero espediente figurativo (quale nel caso di controprestazione consistente nel trasferimento di partecipazioni azionarie la consegna del pacchetto azionario ad una fiduciaria). Qualora il ricorso monitorio sia stato richiesto per l'integrale pagamento del prezzo di un pacchetto azionario, derivante dall'esercizio di un'opzione put di cui sia contestato tra le parti contrattuali il prezzo di esercizio, deve ritenersi illegittimo il decreto ingiuntivo che accolga solo parzialmente la domanda di versamento di una somma di denaro a titolo di pagamento del prezzo delle azioni, poiché in tale ipotesi il ricorrente non considererebbe assolta l'obbligazione del pagamento del prezzo e, dunque, non si riterrebbe correlativamente obbligato a trasferire a titolo definitivo e senza ulteriore pretesa il pacchetto azionario per il quale ha esercitato l'opzione di vendita (essendo quindi non soddisfatta la condizione dell'art. 633, co. 2).
La conoscenza legale dell'evento interruttivo in capo alla parte interessata alla riassunzione deve intendersi in senso processualcivilistico con riferimento non alla data di iscrizione della sentenza di fallimento nel registro delle imprese, ma (altro…)