Il pignoramento delle quote di s.r.l. deve essere eseguito mediante notificazione al debitore e alla società e successiva iscrizione nel registro delle imprese e non nelle forme del pignoramento presso terzi. Dunque la notificazione alla società (altro…)
La prescrizione statutaria - la quale prevede che l'indennità di occupazione di un bene immobile assegnato da una società cooperativa a uno dei propri soci, successivamente escluso dalla società, vada calcolata nella misura corrispondente al canone di godimento, comprensivo delle spese di utilizzo dell’immobile - è conforme (altro…)
La circostanza che un socio di s.n.c. abbia lavorato part-time presso l'azienda di una società concorrente non dimostra che egli sia socio di fatto di tale seconda società, potendo lo stesso aver lavorato come dipendente. Infatti, (altro…)
Nel caso in cui si controverta di obbligazioni della società in nome collettivo assunte verso terzi e il rapporto sociale si sciolga o comunque venga meno in relazione alla posizione di un socio, i soci superstiti che adempiano a tali obbligazioni verso il terzo non possono esercitare l’azione di regresso (altro…)
La locuzione «ragioni di connessione» di cui all’art. 3, co. 3, d. lgs. n. 168/2003 deve essere interpretata nel senso che il regime della connessione, ove riferibile al cumulo di cause relative al rapporto mutualistico e al rapporto lavorativo, comporta il radicamento della competenza per le cause connesse dinanzi al giudice del lavoro. (altro…)
La domanda di rilascio di immobili locati, con conseguente condanna alla corresponsione di indennità per occupazione sine titulo, esperita dalla cooperativa nei confronti del socio conduttore, relativa a rapporti societari, è disciplinata dagli art. 2511 e ss. c.c., cosicchè, ai sensi (altro…)
Non può essere accolta la richiesta di risarcimento del danno avanzata nei confronti degli amministratori, dei liquidatori, dei sindaci e della società di revisione legale dei conti poichè, rientrando le domande proposte nell'azione di cui all'art. 2394 c.c. e divenuta questa improcedibile una volta intervenuto il fallimento della società debitrice, gli accertamenti relativi al danno devono essere compiuti esclusivamente dal curatore (inosservanza dei doveri inerenti alla conservazione del patrimonio sociale, redazione di bilanci non veri, pagamenti preferenziali in violazione della par condicio creditorum, mancata vigilanza sull'attività degli amministratori, violazione dei doveri di controllo gravanti sulla società di revisione). (altro…)
Se l'iniziale accordo tra due titolari di ditte individuali per esercitare una nuova attività in forma societaria naufraga e la nuova iniziativa viene comunque gestita attraverso una ditta individuale, è pacifico che non si tratti di un soggetto diverso dal suo titolare e non costituisca centro autonomo di imputazione di rapporti giuridici. Pertanto anche l'eccezione di carenza di legittimazione passiva sollevata dal convenuto risulta infondata. (altro…)
Una serie di meri appunti (ancorché in qualche passaggio molto articolati) riguardanti la cessione di un brevetto, in cui le parti si limitano ad esternare le loro intenzioni e si propongono di tradurle in successivi accordi, non costituisce contratto preliminare di trasferimento di diritti di brevetto, soprattutto qualora le parti (i) non abbiano qualificato come contratti preliminari o contratti definitivi le scritture in discorso e (ii) abbiano rinviato la definizione di numerosi elementi essenziali (a cominciare dal progetto/brevetto/know how/documentazione tecnica) ad un diverso e futuro contratto da stipularsi con rogito notarile, utilizzando frasi ed espressioni – redatte in un linguaggio non contrattuale ma discorsivo che certamente non si attaglia al valore economico e alla natura dell’affare – che confermano e fanno risaltare il carattere meramente propedeutico della documentazione.
In presenza di minute o puntuazioni contrattuali le parti conservano la libertà di recesso dalle trattative, libertà che trova un limite soltanto nella responsabilità precontrattuale prevista dall'art. 1337 c.c.
Non è affetta da nullità (per indeterminatezza del petitum) la domanda di citazione in giudizio degli amministratori di s.r.l. per responsabilità avanzata ai sensi dell’art. 146 l.f. qualora il curatore non abbia precisato se la responsabilità sia verso la società o verso i creditori sociali. L’azione ex art. 146 l.f. proposta dal curatore, infatti, cumula in sé quella sociale e quella proposta dai creditori (altro…)
In tema di azioni nei confronti dell'amministratore di società, a norma dell'art. 2395 c.c., il socio (o il terzo) è legittimato, anche dopo il fallimento della società, all'esperimento dell'azione aquiliana per ottenere il risarcimento dei danni subiti nella propria sfera individuale, (altro…)