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Tribunale di Roma, 15 Settembre 2025

Acronimo comune e mutamento del marchio contestato in corso di causa

Tribunale di Roma, 15 Settembre 2025
Acronimo comune e mutamento del marchio contestato in corso di causa

L’uso come marchio di un acronimo corrispondente alle iniziali dei soci non impedisce di per sé l’uso dello stesso acronimo da parte di altri, quando il segno sia sufficientemente differenziato in modo da escludere ogni possibilità di confusione, da valutarsi globalmente sulla base dell’impressione complessiva prodotta dai segni sotto il profilo denominativo, figurativo e cromatico.

Qualora in pendenza del procedimento cautelare la resistente abbandoni il segno contestato e adotti un nuovo marchio non confondibile con quello del ricorrente, estendendo il mutamento alla denominazione sociale, al sito web e ai canali social, il ricorso va rigettato per il venir meno dell’esigenza cautelare, tenuto conto del principio di unitarietà dei segni distintivi desumibile dagli artt. 2, 12 e 22 c.p.i.

Articoli di Legge:
Data Sentenza: 15/09/2025
Carica: Giudice Monocratico
Giudice: Alfredo Landi
Registro: RG 16175 / 2025
Allegato:
Stampa Massima
Data: 27/09/2026
Massima a cura di: Prof. Paolo Flavio Mondini
Prof. Paolo Flavio Mondini

Fondatore e responsabile scientifico del progetto di Giurisprudenza delle Imprese, il prof. Paolo Flavio Mondini è Associato di Diritto commerciale e bancario presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza. Autore di monografie e articoli in materia di diritto societario e industriale, svolge attività di ricerca in Italia e all'estero. E' Managing Partner di Mondini Bonora Ginevra (https://mbg.legal/professionisti/paolo-flavio-mondini/) e avvocato in Milano specializzato in contenzioso e operazioni straordinarie.

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