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Tribunale di Trieste, 3 Gennaio 2025

Cessione di quote in violazione della prelazione statutaria e tutela del socio pretermesso

Tribunale di Trieste, 3 Gennaio 2025
Cessione di quote in violazione della prelazione statutaria e tutela del socio pretermesso

La cessione di quote in violazione della clausola statutaria di prelazione è valida tra le parti contraenti e inopponibile ai soci e alla società, per i quali il titolare delle quote, unico soggetto legittimato a esercitare i diritti sociali, continua a essere il cedente. Il cessionario, titolare di quote prive di diritti, può domandare contro il cedente l’accertamento della risoluzione del contratto, per inadempimento o, quando entrambe le parti conoscevano la violazione della prelazione, per l’avveramento della condizione risolutiva implicita costituita dall’accertamento dell’inefficacia della cessione nei confronti della società e dei soci.

Il socio prelazionario pretermesso non è legittimato a chiedere l’accertamento della risoluzione del contratto di cessione, che per lui è res inter alios acta, e la sua tutela si arresta all’accertamento dell’inefficacia relativa della cessione.

La comunicazione del socio cedente che esclude espressamente di valere come proposta contrattuale e non indica il prezzo di vendita è priva di un requisito essenziale dell’offerta in prelazione, sicché la dichiarazione dell’altro socio di voler esercitare la prelazione non perfeziona alcun contratto. In mancanza di un’offerta, il prelazionario non può affermare di essere divenuto titolare della quota ceduta.

Il sequestro giudiziario della quota ceduta ai sensi dell’art. 670, n. 1, c.p.c. va negato al socio pretermesso quando difetta il fumus della sua pretesa alla titolarità della quota, come accade se non gli è mai stata rivolta un’offerta di acquisto.

La clausola statutaria di prelazione [di s.r.l.] che, tra le eccezioni, non prevede un’espressa deroga per i trasferimenti tra soci opera anche nelle cessioni di quote tra soci, perché risponde sia all’esigenza di impedire l’ingresso di terzi estranei nella compagine sociale sia a quella di garantire l’equilibrio tra le partecipazioni e la stabilità interna.

Data Sentenza: 03/01/2025
Carica: Giudice Monocratico
Giudice: Edoardo Sirza
Registro: RG 6218 / 2024
Allegato:
Stampa Massima
Data: 24/10/2026
Massima a cura di: Giovanni Bigotti
Giovanni Bigotti

Avvocato che si occupa di diritto societario e commerciale. Assiste società e imprese sia nella consulenza stragiudiziale sia nel contenzioso, anche dinanzi alle sezioni specializzate in materia di impresa. Ha maturato particolare esperienza in contenzioso societario e commerciale, corporate governance, operazioni straordinarie e compliance aziendale

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