Nel procedimento per la concessione di un sequestro conservativo, strumentale all’azione di responsabilità degli amministratori verso i creditori sociali ex art. 2476, co. 6 e 7, c.c., l’analisi del fumus boni iuris consiste nel riscontro della probabile esistenza di condotte depauperative del patrimonio sociale sotto l’elemento solo oggettivo.
In sede cautelare, la delibera con la quale l’assemblea dei soci accentra il potere decisionale nell’amministratore unico e socio non appare idonea a fondare la responsabilità dell’amministratore stesso per violazione dell’obbligo di conservazione dell’integrità del patrimonio sociale laddove manchino ulteriori elementi fattuali da cui trarre che la deliberazione sia stata adottata con l’intento di diminuire il patrimonio aziendale.