Qualora, nell’ambito di una controversia avente ad oggetto la restituzione di un complesso aziendale, il ricorrente proprietario manifesti l’esigenza di provvedere in tempi rapidi al rilancio dell’attività, in mancanza della quale si perderà definitivamente non solo l’investimento iniziale precedente alla cessione, ma anche quello effettuato sul destino del locale quando esso è stato ceduto, il giudice può disporre l’immediata restituzione dell’azienda ex art. 700 c.p.c., senza dover ricorrere allo strumento del sequestro giudiziario.
L’esigenza sottesa alla tutela ex art. 700 c.p.c. dunque non è solo quella della custodia del bene conteso, bensì da un lato anche quella di evitare un danno irreparabile all’avviamento dell’azienda e dall’altro quella di consentirne la ripresa ad una piena funzionalità ed operatività, laddove il diritto alla restituzione dell’azienda non sia controverso e sia previsto contrattualmente.