Nell’arbitrato irrituale, procedura deformalizzata e la determinazione dei cui caratteri è rimessa alla scelta delle parti, la regola fondamentale del contraddittorio non deve essere rispettata tramite la osservanza di una schema prestabilito, ma nella sua essenza, implicante la possibilità di rappresentare la propria posizione e di conoscere compiutamente quella altrui, ancorché al di fuori del rigore di fasi progressive, con la possibilità di esercitare su un piano di eguaglianza le facoltà processuali loro attribuite, e quindi da assicurare l’osservanza della regola “audiatur et altera pars”.