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Tribunale di Milano, 19 Dicembre 2015

Danno diretto del creditore e azione ex art. 2395 c.c. dopo il fallimento della società

Tribunale di Milano, 19 Dicembre 2015
Danno diretto del creditore e azione ex art. 2395 c.c. dopo il fallimento della società

Il terzo o il socio è legittimato, anche dopo il fallimento della società, a esperire nei confronti dell’amministratore l’azione di natura aquiliana prevista dall’art. 2395 c.c. per ottenere il risarcimento dei danni subiti nella propria sfera individuale in conseguenza di atti dolosi o colposi dell’amministratore, purché tali danni siano conseguenza immediata e diretta del comportamento denunciato. Quando il pregiudizio lamentato costituisce il mero riflesso di quello che ha colpito l’ente ovvero il ceto creditorio per effetto della cattiva gestione, è proponibile soltanto la diversa azione di natura contrattuale prevista dall’art. 2394 c.c., esperibile in caso di fallimento dal curatore ai sensi dell’art. 146 l. fall.

La prosecuzione dell’attività sociale a capitale perso, in stato di sopravvenuto scioglimento della società [anche mediante l’utilizzo di finanziamenti bancari connessi allo stato di avanzamento dei lavori appaltati al creditore], è condotta tipicamente pregiudizievole per tutti i creditori e, in quanto produttiva di un danno soltanto riflesso rispetto a quello subito dall’intero ceto creditorio, è di per sé inidonea a fondare la pretesa risarcitoria del singolo creditore ex art. 2395 c.c. L’affidamento del contraente su dati di bilancio inattendibili può integrare un danno diretto solo se riferito ai bilanci disponibili al momento della stipulazione del contratto.

Il sequestro conservativo ex art. 671 c.p.c. chiesto dal creditore sociale a cautela della domanda risarcitoria ex art. 2394 c.c. nei confronti dell’amministratore difetta del fumus boni iuris quando, a seguito del sopravvenuto fallimento della società, il creditore ricorrente abbia perso la legittimazione a proporre la domanda di merito, spettante al curatore ai sensi dell’art. 146 l. fall.

Data Sentenza: 19/12/2015
Carica: Giudice Monocratico
Giudice: Elena Riva Crugnola
Registro: RG 38505 / 2015
Allegato:
Stampa Massima
Data: 28/04/2022
Massima a cura di: Marta Fusco
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