L’indiscussa notorietà di Totò non legittima comunque l’uso della sua immagine senza il consenso degli aventi diritto dal momento che l’esimente di cui all’art. 97 l.d.a. non trova applicazione per il caso di sfruttamento commerciale dell’immagine altrui, da parte di terzi, al fine di pubblicizzare o propagandare, anche indirettamente, l’acquisto di beni e servizi.
Il periculum in mora è da ravvisare nel pregiudizio rappresentato dall’esistenza di trattative volte alla definizione di un complesso accordo commerciale che prevede la cessione ad un terzo investitore dei diritti di sfruttamento del nome e dell’immagine di Totò anche nel settore della ristorazione.
La causa del contratto di testimonial consiste nell’acquisire il diritto di immagine e di sfruttare la notorietà e la celebrità raggiunta da un personaggio pubblico tramite la sua attività professionale al fine di promuovere il brand del committente verso il pagamento di un corrispettivo economico. Coerente con le finalità di tale contratto deve ritenersi il fatto che il testimonial non possa utilizzare la propria immagine in campo artistico in modo tale da porsi in contrasto con gli obblighi assunti con la controparte.
Integra dunque inadempimento del contratto di testimonial l’aver eseguito una performance artistica mettendo in mostra un capo di abbigliamento appartenente ad un’impresa concorrente nel periodo di vigenza del rapporto contrattuale in questione.
L’utilizzo non autorizzato di una fotografia facente parte di una campagna pubblicitaria da parte del testimonial in essa ritratto costituisce un inadempimento contrattuale, poiché pregiudica l’interesse del committente a che le fotografie della campagna pubblicitaria non vengano usate al di fuori della strategia commerciale predisposta dal committente stesso. L’utilizzo risulta illecito anche dal punto di vista extracontrattuale, ai sensi del terzo comma dell’art. 88 l.d.a., se trattasi di fotografia semplice avente come oggetto cose che sono in possesso del committente, quale una fotografia che ritrae il testimonial mentre indossa un capo di abbigliamento appartenente al committente.
Il consenso all'utilizzo ed alla ulteriore diffusione della propria immagine o dell'intervista rilasciata dopo un avvenimento sportivo deve ritenersi implicitamente prestato dall'atleta, nel limite della finalità documentaristica ed informativa della registrazione (nel caso di specie, si è negata la violazione del diritto di immagine e d'autore per la riproduzione e la diffusione di stralci di partite di calcio e delle interviste ad un noto calciatore dopo l'avvenimento sportivo a cui aveva partecipato). (altro…)
Lo sfruttamento dell’immagine dell’attore, a fini di lucro e senza la sua autorizzazione, è (altro…)