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Sentenze con tag: divulgazione

Tribunale di Milano, 2 Giugno 2023
Interpretazione delle rivendicazioni, equivalenti, divulgazione del modello comunitario non registrato e prodotti compatibili: esclusa la contraffazione e l’imitazione servile
L’interpretazione delle rivendicazioni di un brevetto non può fondarsi su un’analisi meramente semantica del loro testo, ma deve scaturire dalla...

L’interpretazione delle rivendicazioni di un brevetto non può fondarsi su un’analisi meramente semantica del loro testo, ma deve scaturire dalla lettura complessiva del documento brevettuale, comprensivo della descrizione e dei disegni, secondo l’art. 52, commi 2 e 3, c.p.i. e il Protocollo interpretativo dell’art. 69 CBE: essa deve risultare tecnicamente sensata per l’esperto del ramo e garantire insieme un’equa protezione al titolare e una ragionevole sicurezza giuridica ai terzi.

Nella valutazione della contraffazione per equivalenti ai sensi dell’art. 52, comma 3-bis, c.p.i., condotta con il test funzione-modo-risultato sulla caratteristica tecnica che distingue il prodotto contestato dalla rivendicazione indipendente, la contraffazione va esclusa quando la variante presenti una differenza tecnica strutturale, qualitativamente apprezzabile, che investe il nucleo inventivo protetto e non consente di conseguire il medesimo effetto tecnico [nella specie, moduli con prese compatibili con una serie civile di interruttori, agganciati alla placca con un sistema diverso da quello brevettato].

Perché un disegno o modello comunitario non registrato goda di tutela occorre provare la sua divulgazione al pubblico, cioè una diffusione con proiezione esterna alla realtà aziendale tale da renderlo conoscibile agli ambienti specializzati del settore operanti nell’Unione; la prova non è fornita da fatture prive dell’indicazione dei destinatari, di rilevanza meramente interna, né da estratti di cataloghi dai quali non sia possibile desumere con esattezza la data di effettiva diffusione.

Il divieto di imitazione servile ex art. 2598, n. 1, c.c. riguarda soltanto le caratteristiche esteriori dotate di efficacia individualizzante e non opera per le forme funzionali necessarie all’utilità del prodotto: la compatibilità tra sistemi modulari di diversa produzione, che costituisce un’utilità idonea a giustificare anche la riproduzione millimetrica degli elementi di connessione, non è di per sé illecita e non integra imitazione confusoria quando marchio e confezione rendano riconoscibile la diversa provenienza. La scelta di produrre elementi componibili con quelli del concorrente non integra neppure concorrenza sleale ex art. 2598, n. 3, c.c. in difetto di specifiche violazioni della correttezza professionale, poiché l’imitazione non confusoria non può essere ricondotta alla clausola generale.

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22/09/2026
Data sentenza: 02/06/2023
Carica: Giudice Monocratico
Giudice: Elisa Fazzini
Registro : RG – 41482 –  2021
Tribunale di Venezia, 1 Maggio 2024, n. 40/2024
Nullità del brevetto per assenza di novità in ragione della predivulgazione del trovato
La divulgazione, perché possa far perdere all’invenzione industriale il requisito della novità, sì da impedire la concessione di un valido...

La divulgazione, perché possa far perdere all’invenzione industriale il requisito della novità, sì da impedire la concessione di un valido brevetto, deve consistere in una comunicazione o diffusione che porti il trovato a conoscenza di un numero indeterminato di persone, le quali siano poste in grado di apprenderne gli elementi essenziali e caratteristici, in modo da poterlo riprodurre, attuando così l’invenzione e non siano tenute a mantenere il segreto.

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28/07/2025
Data sentenza: 01/05/2024
Numero: 40/2024
Carica: Presidente
Giudice: Luca Boccuni
Relatore: Fabio Doro
Registro : RG – 13013 –  2018
Tribunale di Milano, 27 Febbraio 2018
La domanda di retroversione degli utili. La divulgazione di un provvedimento giudiziario
La retroversione degli utili ex art. 125, comma 3, c.p.i. è un autonomo rimedio non risarcitorio svincolato dai profili soggettivi...

La retroversione degli utili ex art. 125, comma 3, c.p.i. è un autonomo rimedio non risarcitorio svincolato dai profili soggettivi della condotta richiesti invece per la domanda di risarcimento del danno. La relativa domanda deve essere espressamente richiesta entro i termini processuali fissati a pena di decadenza – e cioè nell’atto introduttivo e nella prima memoria ex art. 183, comma 1, c.p.c. – non potendosi ritenere implicitamente domandata nell’ambito delle pretese risarcitorie, disomogenee alla retroversione degli utili quanto agli elementi costitutivi.

 

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11/02/2019
Data sentenza: 27/02/2018
Registro : RG – 36084 –  2014
Tribunale di Milano, 23 Gennaio 2017
Evidenza
Divieto di reformatio in peius in materia brevettuale e tutela del segreto commerciale
Quando una decisione dell’EPO relativa ad un brevetto europeo oggetto di una causa in Italia sia stata impugnata solo da...

Quando una decisione dell’EPO relativa ad un brevetto europeo oggetto di una causa in Italia sia stata impugnata solo da una parte, la decisione di appello non potrebbe modificare in senso peggiorativo per la stessa la decisione assunta in primo grado, secondo il principio del divieto di reformatio in peius proprio della giurisprudenza dell’EPO, sicchè (altro…)

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07/03/2017
Data sentenza: 23/01/2017
Registro : RG – 5716 –  2014
Tribunale di Milano, 19 Gennaio 2015
Violazione delle norme a tutela del copyright
E’ illecita e fonte di risarcimento del danno la pubblicazione di fotografie su un sito internet con usurpazione della paternità.

E' illecita e fonte di risarcimento del danno la pubblicazione di fotografie su un sito internet con usurpazione della paternità.

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19/02/2017
Data sentenza: 19/01/2015
Registro : RG – 5622 –  2014
Tribunale di Milano, 17 Febbraio 2016
Evidenza
Contraffazione di modelli non registrati e concorrenza sleale parassitaria c.d. sincronica
Il gradiente richiesto dal Regolamento 6/2002/CE quanto alla novità del nuovo design rispetto alle anteriorità è modesto, concretandosi tale accertamento...

Il gradiente richiesto dal Regolamento 6/2002/CE quanto alla novità del nuovo design rispetto alle anteriorità è modesto, concretandosi tale accertamento nella sola verifica che (altro…)

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07/02/2017
Data sentenza: 17/02/2016
Registro : RG – 73866 –  2015
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