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Sentenze con tag: esclusione del socio accomandatario da società in accomandita

Tribunale di Venezia, 22 Gennaio 2026
Legittimazione del socio escluso ex art. 2287 c.c. ad impugnare la relativa delibera di esclusione e condotta abusiva dei soci maggioritari nei confronti dell’unico socio accomandatario
La delibera di modificazione dei patti sociali adottata senza alcuna partecipazione da parte del socio escluso (proprio perché escluso dalla...

La delibera di modificazione dei patti sociali adottata senza alcuna partecipazione da parte del socio escluso (proprio perché escluso dalla compagine) può reputarsi a sua volta impugnabile da parte del medesimo in tanto in quanto egli contesti fondatamente la delibera di esclusione oggetto del giudizio, posto che se non si ammettesse la legittimazione del socio ad impugnare la sua esclusione, ottenendone se del caso anche la sospensione degli effetti, sarebbe preclusa ogni possibilità per il socio medesimo di aggredire ogni ulteriore deliberazione che potrebbe pregiudicare i suoi diritti. In altre parole, la legittimazione del socio escluso ad impugnare la sua esclusione, ai sensi dell’art. 2287 c.c., deriva dalla stessa disciplina di legge secondo cui il socio escluso ha la legittimazione ad opporsi a detta esclusione, mentre l’interesse ad ottenere la ricostituzione del suo status si coglie in ragione del fatto che il socio escluso in tal modo riacquisisce la possibilità di esercitare i diritti sociali che gli competono, anche contestando le successive delibere che i medesimi diritti pregiudichino.

Sono abusive le decisioni dei soci maggioritari che si palesano dettate dal solo intento di danneggiare indebitamente la minoranza, nella indifferenza dell’utilità sociale (concetto quest’ultimo spesso di difficile definizione, specie nelle società di persone, dove l’organismo societario coincide con le persone dei soci). L’abuso, costituendo violazione dell’obbligo di esercitare i diritti sociali secondo buona fede, costituisce causa di illegittimità della decisione così ottenuta.

Deve ritenersi abusiva la condotta dei soci maggioritari che abbiano illegittimamente escluso l’unico socio accomandatario e abbiano dato ingresso a diversi e nuovi soci a condizioni di favore, senza il pagamento immediato di alcunché o, addirittura, facendo entrare nella compagine un nuovo socio accomandatario quale socio d’opera senza versamenti, laddove era invece pacifico che la società generasse rilevantissimi utili e che i soci entranti avrebbero dunque ottenuto l’accesso a rilevanti benefici. Infatti, stante la illegittimità della esclusione dell’unico socio accomandatario, la ricostituzione della categoria degli accomandatari non andava fatta facendo entrare altri soci (per di più alle predette condizioni di maggior favore), ma reintegrando il socio illegittimamente escluso.

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21/08/2025
Data sentenza: 22/01/2026
Carica: Giudice Monocratico
Giudice: Lina Tosi
Registro : RG – 4320 –  2023
Tribunale di Milano, 10 Luglio 2018
Effetti dell’esclusione disposta in via d’urgenza del socio accomandatario incaricato della gestione della società sugli ulteriori provvedimenti cautelari richiesti
All’esclusione in via d’urgenza del socio accomandatario incaricato della amministrazione della società per gravi inadempienze ai sensi dell’art. 2286 c.c. consegue il...

All'esclusione in via d'urgenza del socio accomandatario incaricato della amministrazione della società per gravi inadempienze ai sensi dell'art. 2286 c.c. consegue il rigetto, in quanto assorbente, della richiesta cautelare di cessazione dai poteri gestori, (altro…)

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08/11/2019
Data sentenza: 10/07/2018
Registro : RG – 11069 –  2018
Corte d'appello di Brescia, 13 Aprile 2016
Revoca della carica di amministratore ed esclusione del socio accomandatario di s.a.s.
Il comportamento del socio accomandatario di una s.a.s., che cumuli la qualifica di amministratore,  il quale non adempia all’obbligo di tenere...

Il comportamento del socio accomandatario di una s.a.s., che cumuli la qualifica di amministratore,  il quale non adempia all'obbligo di tenere i libri e le altre scritture contabili prescritto dall'art. 2214 c.c. e non provveda alla redazione del bilancio, non consentendo, in tal modo, ai soci accomandanti di prendere visione della documentazione contabile della società, integra giusta causa non solo di revoca dell'amministratore, ma altresì di esclusione del socio ai sensi dell'art. 2286 c.c. perché (altro…)

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10/01/2017
Data sentenza: 13/04/2016
Registro : RG – 432 –  2012
Tribunale di Torino, 22 Luglio 2013
Evidenza
Esclusione del socio accomandatario di società in accomandita semplice
In una società in accomandita semplice, l’esclusione del socio accomandatario ad opera dei soci accomandanti può avvenire anche secondo la...

In una società in accomandita semplice, l’esclusione del socio accomandatario ad opera dei soci accomandanti può avvenire anche secondo la procedura prevista agli artt. 2286 e 2287 c.c. (in virtù del richiamo operato dall’art. 2315 c.c.), non essendo tale atto espressione di un potere di amministrazione e non essendo causa di immediato scioglimento della società. (altro…)

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22/01/2014
Data sentenza: 22/07/2013
Registro : RG – 13098-1 –  2013
Tribunale di Milano, 4 Agosto 2012
Mala gestio a fondamento della richiesta di esclusione dell’amministratore dalla società
Salvo diversa previsione statutaria la irregolarità nell’amministrazione di una società in accomandita semplice costituisce giusta causa di revoca dell’amministratore, ma...

Salvo diversa previsione statutaria la irregolarità nell'amministrazione di una società in accomandita semplice costituisce giusta causa di revoca dell'amministratore, ma non un grave inadempimento del contratto sociale tale da giustificare l'esclusione del socio dalla società.

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18/03/2013
Data sentenza: 04/08/2012
Registro : RG – 51740 –  2012
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