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Sentenze con tag: legale rappresentante della società

Tribunale di Catanzaro, 7 Aprile 2024
Nullità della notifica eseguita a soggetti diversi da quelli dovuti
La notificazione del decreto ingiuntivo può anche essere eseguita, a norma degli artt. 138, 139 e 141 c.p.c., alla persona...

La notificazione del decreto ingiuntivo può anche essere eseguita, a norma degli artt. 138, 139 e 141 c.p.c., alla persona fisica che rappresenta l'ente qualora nell'atto da notificare ne sia indicata la qualità e risultino specificati residenza, domicilio e dimora abituale. In tema di notifica, la qualità di rappresentante della persona giuridica e la sua residenza, domicilio e dimora, devono essere inseriti nell'atto da notificare e non nel plico. La notifica può, pertanto, essere seguita nelle mani della persona fisica che rappresenta la società, ma solo qualora sia indicata nell'atto da notificare e non altrove.

La notifica eseguita in luogo a soggetti diversi da quelli dovuti comporta l'inesistenza della notifica stessa solo in difetto di alcuna attinenza, o riferimento, o collegamento di quel luogo o soggetto con il destinatario, altrimenti essendo la notifica affetta da semplice nullità.

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22/05/2024
Data sentenza: 07/04/2024
Registro : RG – 5348 –  2017
Tribunale di Milano, 29 Maggio 2023
Inesistenza ex art. 2479 ter c.c. della delibera assembleare: omessa convocazione dell’assemblea e falsificazione della sottoscrizione
Anche dopo la riforma del diritto societario attuata con d.lgs. n. 6 del 2003, la delibera assembleare di una società...

Anche dopo la riforma del diritto societario attuata con d.lgs. n. 6 del 2003, la delibera assembleare di una società di capitali, assunta con la sola partecipazione di soggetti privi della qualità di socio della stessa, è inesistente, non sussistendo un atto imputabile, neppure in via astratta, alla società.

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09/10/2023
Data sentenza: 29/05/2023
Registro : RG – 14872 –  2022
Tribunale di Milano, 3 Dicembre 2021
Nomina di un curatore speciale ex art. 78 c.p.c.: conflitto di interessi tra la società e il suo legale rappresentante
Il conflitto di interessi di cui all’art. 78 c.p.c. sussiste in tutti e soli i casi in cui vi sia...

Il conflitto di interessi di cui all’art. 78 c.p.c. sussiste in tutti e soli i casi in cui vi sia un contrasto fra la società e il suo legale rappresentante, per essere quest’ultimo giuridicamente (e non solo in via di fatto) e direttamente interessato ad un esito della lite diverso da quello che possa invece avvantaggiare l’ente. Non sussiste alcun conflitto di interessi quando l’ente sia rappresentato in causa non dal convenuto ma da soggetto diverso, che sia dotato del potere di conferire il ius postulandi e di gestire la lite.

Il conflitto sanzionato dall’art. 78 c.p.c. deve sussistere fra due interessi rilevanti in diritto, uno dei quali in capo a chi rappresenti la società nel processo, rimanendo irrilevante (e ben potendo darsi) che la società in sostituzione della quale un socio eserciti  l’azione di responsabilità, costituendosi in capo ad altro o al nuovo legale rappresentante, prenda in via di fatto e concretamente le parti del convenuto.

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22/01/2023
Data sentenza: 03/12/2021
Registro : RG – 25792 –  2021
Tribunale di Napoli, 9 Settembre 2021
La nomina di curatore speciale ex art. 78, co. 2, c.p.c.: ratio e compiti
La nomina del curatore speciale ex art. 78 secondo comma c.p.c. è prevista nel caso in cui si verifichi un...

La nomina del curatore speciale ex art. 78 secondo comma c.p.c. è prevista nel caso in cui si verifichi un conflitto di interessi tra rappresentante e rappresentato della società al fine di evitare che la società risulti priva di un rappresentante legale. Nel caso affrontato dalla pronuncia in esame, la nomina del curatore speciale è stata ritenuta necessaria in quanto, per effetto dell'annullamento/nullità della delibera impugnata, l'amministratore in carica stesso avrebbe preso l'incarico, il che ad avviso del collegio era idoneo a configurare almeno potenzialmente il conflitto di interesse che la nomina del curatore speciale avrebbe neutralizzato. Il curatore speciale, infatti, non sostituisce l'organo amministrativo di emanazione assembleare, come nel caso dell'amministratore giudiziario, ma ha solo la rappresentanza processuale della società in ragione della situazione di contingente conflitto di interessi. Il curatore speciale può, dunque, chiedere l'accoglimento o il rigetto della domanda principale, dedurre argomenti, articolare o meno mezzi di prova con l'unico limite di non poter promuovere autonomamente l'azione sociale.

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20/07/2022
Data sentenza: 09/09/2021
Registro : RG – 23614 –  2017
Tribunale di Milano, 22 Ottobre 2019
Competenza delle sezioni impresa e finanziamento infragrupppo
Con riferimento alla lite avente ad oggetto una fattispecie di finanziamento della controllata da parte dei soci della controllante e...

Con riferimento alla lite avente ad oggetto una fattispecie di finanziamento della controllata da parte dei soci della controllante e del relativo diritto di regresso fra soci, è competente per materia, ai sensi dell’art.3, comma 2, lett. a) del d. lgs n. 168/2003, la sezione specializzata delle imprese del Tribunale competente per territorio, e ciò in quanto la fattispecie in oggetto è relativa a vicende inerenti a rapporti societari.

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30/07/2020
Data sentenza: 22/10/2019
Registro : RG – 23701 –  2018
Tribunale di Milano, 10 Febbraio 2017
Opponibilità della data di scrittura privata al soggetto rappresentato ex art. 2704 c.c.
L’art. 2704 c.c. è volto a disciplinare l’opponibilità della data di scrittura privata ai terzi aventi causa e, pertanto, non trova...

L’art. 2704 c.c. è volto a disciplinare l’opponibilità della data di scrittura privata ai terzi aventi causa e, pertanto, non trova applicazione nei rapporti tra le parti che hanno sottoscritto il documento stesso, dovendosi considerare parte anche il rappresentante (altro…)

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16/05/2017
Data sentenza: 10/02/2017
Registro : RG – 21009 –  2014
Tribunale di Milano, 14 Dicembre 2016
Rappresentanza legale e autonomia patrimoniale perfetta delle società di capitali
L’identità soggettiva del rappresentante legale di diverse società di capitali non è idonea di per sé a determinare l’insorgenza di un obbligo...

L’identità soggettiva del rappresentante legale di diverse società di capitali non è idonea di per sé a determinare l’insorgenza di un obbligo a carico di uno dei soggetti rappresentati, che non sia stato parte del contratto o che (altro…)

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07/03/2017
Data sentenza: 14/12/2016
Registro : RG – 37220 –  2014
Tribunale di Milano, 21 Ottobre 2016
Falsus procurator nelle società di capitali
Il principio dell’apparenza del diritto e dell’affidamento, traendo origine dalla legittima e quindi incolpevole aspettativa del terzo di fronte a...

Il principio dell'apparenza del diritto e dell'affidamento, traendo origine dalla legittima e quindi incolpevole aspettativa del terzo di fronte a una situazione ragionevolmente attendibile (ancorché non conforme a realtà) non altrimenti accertabile se non attraverso le sue esteriori manifestazioni, non è invocabile nei casi in cui la legge prescriva speciali mezzi di pubblicità (altro…)

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08/12/2016
Data sentenza: 21/10/2016
Registro : RG – 5926 –  2015
Tribunale di Milano, 5 Maggio 2016, n. 5560/2015
Legittimazione attiva della Società Consortile Fonografici nel giudizio per l’equo compenso da riproduzione, comunicazione ed utilizzazione non autorizzata di fonogrammi
L’attività della Società Consortile Fonografici (ora S.C.F. Consorzio Fonografici) ha ad oggetto la gestione collettiva, in Italia e all’estero, dei...

L’attività della Società Consortile Fonografici (ora S.C.F. Consorzio Fonografici) ha ad oggetto la gestione collettiva, in Italia e all’estero, dei diritti connessi al diritto d’autore di titolarità dei produttori fonografici che ad essa conferiscono apposito mandato (tutte le imprese associate a F.I.M.I., P.M.I. – produttori musicali indipendenti – e numerose altre case discografiche non associate). In veste di mandataria di tutti tali soggetti, SFC ha facoltà di agire in giudizio per la riscossione dei compensi che spettano ai propri mandanti, produttori fonografici ed artisti, in relazione all’utilizzazione dei fonogrammi, tra cui il diritto al compenso di cui all’art. 73 l. aut. per l’utilizzazione a scopo di lucro dei fonogrammi ed il diritto all’equo compenso di cui all’art. 73 bis l. aut. per l’utilizzo, senza scopo di lucro, dei fonogrammi nei pubblici esercizi ed in occasione di qualsiasi pubblica utilizzazione degli stessi.

La legittimazione all’esercizio del diritto a remunerazione (o all’equo compenso) è attribuita ai soli produttori di fonogrammi (ultima previsione del primo comma dell’art. 73 l.d.a.), i quali agiscono anche al fine di percepire il compenso spettante agli artisti interessati, che non possono chiedere direttamente agli utilizzatori secondari il versamento delle somme loro spettanti. La SCF è, quindi, legittimata, in forza del mandato ricevuto dai produttori fonografici ed ai sensi degli artt. 1703 e 1708 c.c., ad agire per il pagamento del compenso dovuto in relazione alla diffusione di opere musicali. Il diritto del produttore fonografico, infatti, si articola sia come ius excludendi alios da ogni forma di sfruttamento del fonogramma, che rimane controllabile e negoziabile dal produttore, sia come strumento di tutela dell’interesse del produttore medesimo a percepire almeno un compenso a fronte delle utilizzazioni del fonogramma non controllabili efficacemente, nonostante il diritto esclusivo.

La nozione di comunicazione al pubblico, che esclude individui appartenenti ad un gruppo privato, non può ritenersi estranea ai casi in cui, pur dovendo gli utenti registrarsi mediante una forma di iscrizione, il numero dei potenziali destinatari rimane indeterminato e comunque “piuttosto considerevole”. Il discrimine, al fine della applicabilità della normativa, va invero riconosciuto nel valore aggiunto attribuito dall’emissione di musica, che diviene una prestazione supplementare cui consegue un qualche utile (quale l’emissione di musica negli ambienti di una palestra, ed ancor più nell’effettuazione dei corsi che attribuisce un tale cospicuo valore).

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22/06/2016
Data sentenza: 05/05/2016
Numero: 5560/2015
Carica: Presidente
Giudice: Marina Tavassi
Relatore: Paola Gandolfi
Registro : RG – 56936 –  2013
Tribunale di Torino, 13 Maggio 2014
Improponibilità della domanda e carenza di legittimazione passiva
Si ha improponibilità della domanda qualora parte convenuta eccepisca l’esistenza di una clausola compromissoria per arbitrato irrituale.

Si ha improponibilità della domanda qualora parte convenuta eccepisca l'esistenza di una clausola compromissoria per arbitrato irrituale.

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07/03/2016
Data sentenza: 13/05/2014
Registro : RG – 14566 –  2012
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