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Sentenze con tag: principio di buona fede

Tribunale di Venezia, 8 Gennaio 2024, n. 43/2024
Liquidazione della quota del defunto: tutela dei diritti dei terzi in buona fede
L’impugnativa di una delibera assembleare che dispone l’utilizzo di riserve al fine di liquidare la quota del socio defunto in...

L'impugnativa di una delibera assembleare che dispone l'utilizzo di riserve al fine di liquidare la quota del socio defunto in favore degli eredi non può sovvertire gli effetti del già avvenuto pagamento (in favore degli eredi), in virtù della regola di salvezza dei diritti dei terzi in buona fede ex art. 2388, ultimo comma, c.c., espressione di principio generale.

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25/04/2025
Data sentenza: 08/01/2024
Numero: 43/2024
Carica: Presidente | Relatore
Giudice: Lina Tosi
Registro : RG – 4830 –  2022
Tribunale di Bologna, 13 Marzo 2023
Invalidità della delibera assembleare per conflitto di interessi e abuso di maggioranza
Non sono sindacabili in sede giudiziaria i motivi del voto espresso dalla maggioranza dei soci di una società se non...

Non sono sindacabili in sede giudiziaria i motivi del voto espresso dalla maggioranza dei soci di una società se non nei limiti in cui – in violazione del principio di buona fede in senso oggettivo – la deliberazione sia preordinata al solo fine di perseguire esclusivamente interessi divergenti da quelli societari (conflitto di interessi) ovvero di ledere gli interessi degli altri soci (abuso di maggioranza).

L’abuso della regola di maggioranza è configurabile quando la delibera oggetto di impugnazione risulta arbitrariamente o fraudolentemente preordinata dai soci maggioritari al solo fine di perseguire interessi divergenti da quelli societari, ovvero di ledere gli interessi degli altri soci. La relativa prova incombe sul socio di minoranza, il quale dovrà a tal fine indicare i sintomi di illiceità della delibera, deducibili non solo da elementi di fatto esistenti al momento della sua approvazione, ma anche da circostanze verificatesi successivamente, in modo da consentire al giudice di verificarne le reali motivazioni e accertare se effettivamente abuso vi sia stato.

L’abuso della regola di maggioranza (altrimenti detto abuso o eccesso di potere) è causa di annullamento delle deliberazioni assembleari allorquando la deliberazione non trovi alcuna giustificazione nell’interesse della società – per essere il voto ispirato al perseguimento da parte dei soci di maggioranza di un interesse personale antitetico a quello sociale –, oppure sia il risultato di una intenzionale attività fraudolenta dei soci maggioritari diretta a provocare la lesione dei diritti di partecipazione e degli altri diritti patrimoniali spettanti ai soci di minoranza uti singuli.

Ai fini dell’annullamento per conflitto di interessi ai sensi dell’art. 2373 c.c., è essenziale che la delibera sia idonea a ledere l’interesse sociale, inteso come l’insieme di quegli interessi che sono comuni ai soci, in quanto parti del contratto di società, e che concernono la produzione del lucro, la massimizzazione del profitto sociale (ovverosia del valore globale delle azioni o delle quote), il controllo della gestione dell’attività sociale, la distribuzione dell’utile, l’alienabilità della propria partecipazione sociale e la determinazione della durata del proprio investimento. Si ha conflitto di interessi rilevante quale causa di annullabilità delle delibere assembleari quando vi è un conflitto tra un interesse non sociale e uno qualsiasi degli interessi che sono riconducibili al contratto di società.

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27/06/2023
Data sentenza: 13/03/2023
Registro : RG – 15310 –  2018
Tribunale di Milano, 6 Luglio 2018
Contratto preliminare di cessione di quote e clausola risolutiva espressa: la rilevanza della buona fede
Il comportamento delle parti nell’interpretazione delle clausole contrattuali e in tutte le fasi di esecuzione e svolgimento del conseguente rapporto...

Il comportamento delle parti nell’interpretazione delle clausole contrattuali e in tutte le fasi di esecuzione e svolgimento del conseguente rapporto deve essere improntato al rispetto dei principi di correttezza e buona fede e il loro agire va valutato, anche in presenza di una clausola risolutiva espressa, secondo il criterio generale della buona fede. (altro…)

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11/01/2022
Data sentenza: 06/07/2018
Registro : RG – 20534 –  2015
Tribunale di Milano, 26 Giugno 2020
Divergenza di clausole tra fase di trattativa e conclusione del contratto: il limite del principio di buona fede
Il principio di buona fede contrattuale non opera con riferimento a profili pregressi – su cui le parti si siano...

Il principio di buona fede contrattuale non opera con riferimento a profili pregressi - su cui le parti si siano concentrate in fase di trattative - che non siano stati poi riprodotti nell’accordo raggiunto o che siano stati disciplinati diversamente all’esito delle trattative stesse. La più recente lettura “espansiva” di detto principio ammette l’applicazione di cui all’art 1337 c.c. anche nel caso di avvenuta conclusione del contratto ed eleva a clausola generale dell’ordinamento il principio di buona fede quale espressione del principio solidaristico di cui all’art. 2 Costituzione. Tuttavia, nonostante tale apertura, l’ordinamento non ammette che la buona fede apporti deroghe al consenso delle parti, introducendo nel contratto elementi estranei che non sono stati espressamente disciplinati.

 

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08/01/2022
Data sentenza: 26/06/2020
Registro : RI – 23342 –  2018
Tribunale di Milano, 9 Dicembre 2019
Sul diritto di informazione del socio di s.r.l. e il dovere di collaborazione della società
Va accolta la richiesta presentata – ex art. 700 c.p.c. – da un socio di s.r.l., funzionale alla consultazione della...

Va accolta la richiesta presentata - ex art. 700 c.p.c. - da un socio di s.r.l., funzionale alla consultazione della documentazione contrattuale, amministrativa, contabile, bancaria e fiscale richiesta onde procedere al controllo sulla gestione sociale e sull'andamento economico-finanziario della società. (altro…)

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18/03/2020
Data sentenza: 09/12/2019
Registro : RG – 39804 –  2019
Tribunale di Catania, 1 Febbraio 2018
Contratto di cessione di quote e inadempimento del contratto di non scarsa importanza ex art. 1455 c.c.
L’importanza dell’inadempimento ex art. 1455 c.c. si ispira a un principio di proporzionalità, adeguato alla buona fede contrattuale. Ne deriva...

L’importanza dell’inadempimento ex art. 1455 c.c. si ispira a un principio di proporzionalità, adeguato alla buona fede contrattuale. Ne deriva che la gravità dell’inadempimento di una parte va stabilita in base alla sua rilevanza sull’economia del rapporto, avendo riguardo all’interesse dell’altra parte, alla volontà comune dei contraenti nonché all’esigenza di mantenere un equilibrio tra le prestazioni corrispettive. (altro…)

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20/04/2019
Data sentenza: 01/02/2018
Registro : RG – 7446 –  2015
Tribunale di Milano, 25 Luglio 2016
Esaurimento del marchio ed importazioni parallele
Il principio di esaurimento è frutto di un contemperamento dei contrapposti interessi, di cui sono portatori i titolari dei diritti...

Il principio di esaurimento è frutto di un contemperamento dei contrapposti interessi, di cui sono portatori i titolari dei diritti di proprietà industriale e la collettività: i primi ad ottenere un’esclusiva, restringendo la libertà di concorrenza; la seconda (altro…)

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05/02/2017
Data sentenza: 25/07/2016
Registro : RG – 34828 –  2016
Tribunale di Milano, 23 Ottobre 2026, n. 12748/2016
Data sentenza: 23/10/2026
Numero: 12748/2016
Carica: Presidente
Giudice: Alessandra Dal Moro
Relatore: Anna Bellesi
Registro : RG – 54593 –  2014
Tribunale di Genova, 28 Gennaio 2016
Inadempimento dei patti parasociali
I patti parasociali devono essere considerati come convenzioni atipiche che si pongono sul piano “parasociale”, poiché riguardano i rapporti personali...

I patti parasociali devono essere considerati come convenzioni atipiche che si pongono sul piano "parasociale", poiché riguardano i rapporti personali tra i soci, non invece sul piano "sociale”, avente ad oggetto l'organizzazione della società. (altro…)

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11/11/2016
Data sentenza: 28/01/2016
Registro : RG – 8498 –  2013
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