Ricerca Sentenze

Filtri di Ricerca

Trovate
sentenze

Sentenze con tag: recesso

Corte di Cassazione, 3 Dicembre 2026, n. 5590/2026
Forma del recesso e invalidità delle delibere
Il recesso del socio è un atto di volontà unilaterale, non soggetto a particolari vincoli di forma imposti dalla legge....

Il recesso del socio è un atto di volontà unilaterale, non soggetto a particolari vincoli di forma imposti dalla legge.

L’inesistenza della deliberazione assembleare è una categoria residuale di invalidità che ricorre esclusivamente nei casi in cui non sia affatto possibile imputare quanto deciso alla società che astrattamente risulta destinataria degli effetti della decisione, come nelle ipotesi in cui la deliberazione sia assunta esclusivamente da non soci o quando, per qualsivoglia altra ragione, la deliberazione assunta sia talmente distante dal canone legale ordinariamente previsto da non poter in alcun modo essere ritenuta idonea a vincolare la società cui apparentemente si riferisce.

Leggi tutto
20/06/2026
Data sentenza: 03/12/2026
Numero: 5590/2026
Carica: Presidente
Giudice: Mauro Di Marzio
Relatore: Paolo Fraulini
Registro : RG – 2712 –  2022
Tribunale di Firenze, 24 Giugno 2026, n. 2194/2025
Prescrizione dei crediti da conferimento in società cooperativa e responsabilità ex art. 96 c.p.c.
In conformità a quanto disposto dall’art. 2536 c.c., ai sensi del quale “il socio che cessa di far parte della...

In conformità a quanto disposto dall'art. 2536 c.c., ai sensi del quale “il socio che cessa di far parte della società risponde verso questa per il pagamento dei conferimenti non versati, per un anno dal giorno in cui il recesso, la esclusione o la cessione della quota si è verificata”, l’obbligo del socio e la correlata responsabilità perdurano per un solo anno a far data dalla vicenda estintiva del rapporto sociale che ne determina la fuoriuscita dalla compagine, verificandosi, allo scadere di tale periodo, la prescrizione del diritto della società a ottenere il versamento del residuo (o, secondo altra interpretazione, la decadenza della stessa società dall’azione per il conseguimento del relativo pagamento). In ordine al dies a quo della decorrenza di tale termine temporale, preferibile appare la tesi per cui il tempus ad praescriptionem inizierebbe a decorrere, con riguardo all’ipotesi di cessazione del rapporto sociale a seguito di recesso, a far data dal momento in cui la fattispecie estintiva si può ritenere perfezionata; momento da farsi coincidere, a sua volta, per quanto riguarda il rapporto sociale, con la data di comunicazione della delibera dell’organo amministrativo di accoglimento della relativa domanda, rectius, dichiarazione unilaterale, da parte del CdA, ai sensi dell’art. 2532, comma 3 c.c., o con l’inutile decorso del termine per provvedere a tale deliberazione – accadimenti alternativi da ritenersi entrambi alla stregua di una condizione di efficacia della dichiarazione unilaterale recettizia.

Onde dispiegare efficacia interruttiva, un atto di intimazione stragiudiziale deve contenere, oltre alla chiara indicazione del soggetto obbligato, anche l'esplicitazione di una pretesa e l'intimazione o la richiesta scritta di adempimento, idonea a manifestare l'inequivocabile volontà del titolare del credito di far valere il proprio diritto, nei confronti del soggetto indicato, con l'effetto sostanziale di costituirlo in mora. Il mero deposito in cancelleria del ricorso per decreto ingiuntivo non costituisce atto idoneo a spiegare efficacia interruttiva della prescrizione, potendo riconoscersi tale effetto alla sola notificazione del ricorso medesimo e del pedissequo decreto, quale espressione della volontà dell'istante, manifestata al debitore, di interrompere la situazione di inerzia che conduce all'estinzione del diritto.

Ai fini della condanna al risarcimento del danno da lite temeraria di cui all'art. 96 c.p.c. occorre che la parte incorsa nell’illecito abbia tenuto una condotta processuale attiva, consistita nell’agire o nel resistere (per tale intendendosi la costituzione) in giudizio, sorretta altresì dall’elemento soggettivo alternativo della mala fede o della colpa grave.

Leggi tutto
16/06/2026
Data sentenza: 24/06/2026
Numero: 2194/2025
Carica: Presidente
Giudice: Silvia Governatori
Relatore: Linda Pattonelli
Registro : RG – 7758 –  2023
Tribunale di Brescia, 24 Giugno 2026, n. 539/2024
Data sentenza: 24/06/2026
Numero: 539/2024
Carica: Giudice Monocratico
Giudice: Alessia Busato
Registro : RG – 6241 –  2023
Tribunale di Bologna, 24 Giugno 2026
Clausola compromissoria statutaria e controversie tra ex socio e società
In presenza di una clausola compromissoria statutaria che devolve ad arbitri rituali “tutte le controversie insorgenti tra soci o tra...

In presenza di una clausola compromissoria statutaria che devolve ad arbitri rituali “tutte le controversie insorgenti tra soci o tra soci e società che abbiano ad oggetto diritti disponibili, anche quando sia oggetto di controversia la qualità di socio”, la competenza appartiene al collegio arbitrale anche nel caso in cui l’azione sia proposta dall’ex socio per la liquidazione della propria quota a seguito di recesso.

Il giudice ordinario deve, pertanto, dichiarare la propria incompetenza, spettando la cognizione della lite al collegio arbitrale, ai sensi degli artt. 808-quater e 819-ter c.p.c.

L’esperimento della procedura di negoziazione assistita ex art. 3 D.L. 132/2014, infatti, non comporta rinuncia implicita alla competenza arbitrale né esclude l’operatività della clausola compromissoria, trattandosi di strumenti di risoluzione alternativi e compatibili.

Leggi tutto
13/04/2026
Data sentenza: 24/06/2026
Carica: Presidente | Relatore
Giudice: Michele Guernelli
Registro : RG – 3581 –  2024
Tribunale di Venezia, 24 Giugno 2026
La specifica approvazione della clausola di recesso e la buona fede nel suo esercizio
La clausola che prevede in capo ad una delle parti la facoltà di recedere ad nutum da un contratto di...

La clausola che prevede in capo ad una delle parti la facoltà di recedere ad nutum da un contratto di distribuzione non rientra nel perimetro dell’art. 1341 c.c. e non richiede la specifica approvazione della controparte qualora: (i) non vi sia prova che il contratto sia stato redatto unilateralmente dalla parte che beneficia della facoltà di recesso, e (ii) non vi sia prova che la predetta clausola rientri nel novero delle condizioni generali di contratto che tale parte applica indefinitamente a tutti coloro che intrattengono con essa tali rapporti.

Il semplice fatto che la controparte abbia correttamente adempiuto alle proprie obbligazioni contrattuali non rende contrario a buona fede il recesso ad nutum esercitato in virtù di un’apposita clausola contenuta all’interno del contratto.

Leggi tutto
30/03/2026
Data sentenza: 24/06/2026
Carica: Giudice Monocratico
Giudice: Fabio Doro
Registro : RG – 2363 –  2025
Tribunale di Bologna, 24 Giugno 2026
La gradazione degli effetti dell’inibitoria nel bilanciamento del periculum e del pregiudizio
In sede cautelare, al fine di pervenire ad un dispositivo di condanna (dare/facere/non facere), è possibile transitare, come passaggio necessario,...

In sede cautelare, al fine di pervenire ad un dispositivo di condanna (dare/facere/non facere), è possibile transitare, come passaggio necessario, per un accertamento incidentale, che in sede di merito, ove confermato, potrà poi assumere effetti di giudicato.

In presenza di una precisa clausola nel contratto di licenza, che consente alla parte di sciogliersi dal vincolo per il mancato raggiungimento degli obiettivi di vendita, è efficace il recesso comunicato al verificarsi di tale mancato raggiungimento. Né possono determinare la novazione del contratto o una sua modifica i buoni rapporti tra le parti o le interlocuzioni tra esse avvenute per un possibile rinnovo, se la licenza prevedeva che le modifiche al contratto dovessero essere effettuate mediante atto scritto.

Nel giudizio cautelare relativo all’accertamento incidentale dello scioglimento di rapporti giuridici complessi derivanti da un contratto di durata, gli effetti dell’inibitoria devono essere graduati mediante un bilanciamento tra il periculum del ricorrente e il pregiudizio che potrebbe subire il resistente. Ne consegue che, per preservare l’operatività economica di quest’ultimo, soprattutto laddove abbia intrapreso rapporti contrattuali con terzi sulla base del contratto di licenza oggetto del recesso, possono essere fatti salvi detti rapporti, purché aventi data certa anteriore alla comunicazione dell’ordinanza cautelare o purché accompagnati dal versamento di caparra o acconto.

Leggi tutto
16/02/2026
Data sentenza: 24/06/2026
Carica: Giudice Monocratico
Giudice: Marco D’Orazi
Registro : RG – 11880 –  2023
Tribunale di Bologna, 4 Aprile 2025
Determinazione del valore della quota ex art. 2473 c.c.: limiti al sindacato giudiziale e determinazione del compenso dell’esperto
Nel procedimento di determinazione giudiziale del valore della quota sociale ai sensi dell’art. 2473 c.c., il controllo del giudice sulla...

Nel procedimento di determinazione giudiziale del valore della quota sociale ai sensi dell’art. 2473 c.c., il controllo del giudice sulla relazione dell’esperto non può estendersi a profili valutativi tecnici, salvo il caso in cui la stima risulti manifestamente iniqua o erronea ai sensi dell’art. 1349 c.c. Eventuali vizi della valutazione devono essere esaminati in sede contenziosa, restano preclusa una loro disamina in sede di volontaria giurisdizione.

Il compenso dell’esperto, quale ausiliario del giudice ex art. 68 c.p.c., deve essere liquidato dal giudice secondo le modalità previste dal d.P.R. 30 maggio 2002, n. 115, trattandosi di spesa processuale in senso lato.

Leggi tutto
19/01/2026
Data sentenza: 04/04/2025
Carica: Presidente
Giudice: Michele Guernelli
Relatore: Vittorio Serra
Registro : RVG – 8663 –  2024
Tribunale di Bologna, 24 Giugno 2026
Uso del marchio da parte dell’ex licenziatario
Ai fini del bilanciamento degli interessi in un procedimento cautelare di inibitoria, l’affidamento ingenerato nella ex licenziataria dal comportamento ambiguo...

Ai fini del bilanciamento degli interessi in un procedimento cautelare di inibitoria, l'affidamento ingenerato nella ex licenziataria dal comportamento ambiguo del titolare del marchio, successivo alla data di efficacia del recesso, cessa nel momento in cui quest'ultimo manifesta in maniera inequivocabile la volontà di pretendere l'interruzione immediata dell'uso del segno.

Tale manifestazione inequivocabile coincide con l'esercizio dell'azione cautelare. Non può, pertanto, essere riconosciuta tutela alle iniziative imprenditoriali della ex licenziataria successive alla data di notifica del ricorso, né può essere consentito l'uso del marchio per l'esecuzione di contratti stipulati dopo tale data.

Leggi tutto
18/01/2026
Data sentenza: 24/06/2026
Carica: Presidente
Giudice: Michele Guernelli
Relatore: Vittorio Serra
Registro : RG – 2134 –  2024
Tribunale di Venezia, 6 Maggio 2025, n. 2796/2025
Recesso del socio ed esclusione delle ipotesi derogabili
Nelle società per azioni, quando lo statuto riproduce integralmente le ipotesi di recesso previste dall’art. 2437, comma 1, c.c., omettendo...

Nelle società per azioni, quando lo statuto riproduce integralmente le ipotesi di recesso previste dall’art. 2437, comma 1, c.c., omettendo la lettera e) e inserendo una clausola di rinvio al codice civile, deve ritenersi che la società abbia già integralmente disciplinato la materia, “disponendo diversamente” ai sensi del comma 2 del medesimo articolo. L’elencazione statutaria, così formulata, è esaustiva e preclude l’operatività delle ulteriori cause di recesso previste dalla legge; ne consegue che il rinvio alla disciplina codicistica non può valere a riaprirle. La modifica statutaria concernente le modalità di circolazione delle azioni non legittima, pertanto, il recesso del socio dissenziente ex art. 2437, comma 2, lett. b, c.c., che deve ritenersi inefficace.

Il socio che recede – nella operatività di una clausola che preveda la causa di recesso da lui fatta valere – cessa immediatamente di far parte della società giusta suo atto libero e recettizio onde il recesso opera, automaticamente, se ed in quanto chi lo esercita invochi una determinata facoltà datagli dalla legge o dallo statuto ed i fatti che ne legittimerebbero l’esercizio alla luce di una certa disciplina.

Leggi tutto
17/12/2025
Data sentenza: 06/05/2025
Numero: 2796/2025
Carica: Presidente | Relatore
Giudice: Lina Tosi
Registro : RG – 2086 –  2024
Tribunale di Cagliari, 24 Giugno 2026
Contestazione della determinazione del valore delle azioni e nomina del valutatore ai sensi dell’art. 2437ter c.c.
In caso di contestazione del valore delle azioni ex art. 2437 ter, ultimo comma, c.c., si apre un procedimento di...

In caso di contestazione del valore delle azioni ex art. 2437 ter, ultimo comma, c.c., si apre un procedimento di volontaria giurisdizione. Tale procedimento, da attivarsi a cura della parte più diligente, prevede la nomina come valutatore di un soggetto terzo, il quale, tuttavia, non riveste la qualità di ausiliario del giudice, stante la natura non contenziosa del procedimento.

La procedura di contestazione del valore delle azioni ai fini del recesso ai sensi dell'ultimo comma dell'art. 2437 ter c.c., può essere effettuata anche in caso di liquidazione del valore delle azioni ai sensi di quanto previsto dall’art. 24, comma 5, d. lgs. 175/2016.

Le spese e i compensi dell'esperto possono essere poste in capo alle parti in solido tra loro con il provvedimento di nomina.

Leggi tutto
26/10/2025
Data sentenza: 24/06/2026
Carica: Presidente
Giudice: Gaetano Savona
Relatore: Francesco De Giorgi
Registro : RVG – 8513 –  2024
Tribunale di Catania, 1 Aprile 2024, n. 8/2024
Impugnazione di delibere assembleari: legittimazione ad agire
L’accertamento della nullità (o, in subordine, annullabilità) di delibere assembleari per omessa convocazione presuppone a monte la titolarità in capo...

L’accertamento della nullità (o, in subordine, annullabilità) di delibere assembleari per omessa convocazione presuppone a monte la titolarità in capo al ricorrente della qualità di socio, atteso che la convocazione all’assemblea costituisce un diritto del socio, non potendosi ritenere destinatario dell’avviso di convocazione, ai sensi dell’art. 2366 c.c., un soggetto che non rivesta tale qualità.

Leggi tutto
24/10/2025
Data sentenza: 01/04/2024
Numero: 8/2024
Carica: Giudice Monocratico
Giudice: Fabio Salvatore Mangano
Registro : RG – 11400 –  2023
Tribunale di Milano, 11 Marzo 2024, n. 2669/2024
Contratto di prestazione artistica e responsabilità precontrattuale
Non può ritenersi concluso un contratto di prestazione artistica qualora nessun elemento porti a ritenere che la volontà delle parti...

Non può ritenersi concluso un contratto di prestazione artistica qualora nessun elemento porti a ritenere che la volontà delle parti – peraltro nemmeno direttamente manifestata dalle parti contrattuali stesse ma solo dai soggetti che conducevano informalmente le trattative – si fosse consolidata in maniera attendibile in merito a tutti i punti essenziali del contratto, risultando di fatto non provato che vi fosse concorde ed esplicita pattuizione anche in merito alla misura del compenso e del rimborso spese che costituiva, nella specie, il profilo specifico sul quale le trattative si erano imperniate.

L'evocazione di un profilo di responsabilità precontrattuale ex art. 1338 c.c., ove accertato, comporta come conseguenza l'integrale risarcimento del danno sofferto dal contraente ignaro, che può tuttavia venire in rilievo sia sotto il profilo del danno emergente (consistente nelle spese sopportate nel corso delle trattative), sia sotto il profilo del lucro cessante (perdite sofferte dal contraente per la mancata conclusione di altre trattative dalle quali è stato distolto), non essendo, viceversa, risarcibile il pregiudizio corrispondente al c.d. interesse positivo, consistente nelle utilità che si sarebbero ricavate ove il contratto fosse stato validamente concluso ed eseguito.

Leggi tutto
07/05/2025
Data sentenza: 11/03/2024
Numero: 2669/2024
Carica: Presidente | Relatore
Giudice: Claudio Marangoni
Registro : RG – 1841 –  2020
logo