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Tribunale di Bari, 29 Gennaio 2025

Giudizio di confondibilità tra marchi e rapporto di concorrenza nell’illecito confusorio

Tribunale di Bari, 29 Gennaio 2025
Giudizio di confondibilità tra marchi e rapporto di concorrenza nell’illecito confusorio

Presupposto indefettibile dell’illecito confusorio previsto dall’art. 2598 c.c. consiste nella sussistenza di una situazione di concorrenzialità tra due o più imprenditori, derivante dal contemporaneo esercizio di una medesima attività industriale o commerciale in un ambito territoriale anche solo potenzialmente comune rilevando, alla luce di quanto esposto, la comunanza di clientela.
L’analisi che il giudice è chiamato ad effettuare nel giudizio di confondibilità tra due marchi non deve consistere in un attento esame comparativo, attraverso la valutazione separata di ogni singolo elemento, ma va condotta in via sintetica e unitaria secondo un’impressione d’insieme, mediante un apprezzamento complessivo che tenga conto degli elementi salienti, facendo altresì riferimento alla normale diligenza ed avvedutezza dei consumatori ed in particolare alla circostanza che essi eseguiranno il confronto tra il marchio che vedono al momento di effettuare una scelta commerciale e il segno distintivo che ricordano.

L’apprezzamento della confondibilità tra imprese va compiuto valutando non soltanto l’identità o la confondibilità tra i segni distintivi, ma anche l’identità o l’affinità tra i prodotti e i servizi offerti, la tipologia dei locali e l’ambito territoriale di operatività delle parti [nella specie, esclusa la confondibilità tra due segni recanti la medesima parola di uso comune, per la diversità di carattere, colore, sfondo e simboli, l’eterogeneità delle attività di ristorazione e la distanza di circa mille chilometri tra gli esercizi].

Data Sentenza: 29/01/2025
Carica: Giudice Monocratico
Giudice: Giuseppe Marseglia
Registro: RG 10129 / 2024
Allegato:
Stampa Massima
Data: 12/09/2026
Massima a cura di: Sofia Scati
Sofia Scati

Laureata a pieni voti presso la facoltà di giurisprudenza dell'Università di Parma ha subito intrapreso la propria formazione nel campo del diritto industriale presso uno studio legale specializzato. Lavora attualmente all'Ufficio per il Processo della Sezione Imprese del Tribunale di Bologna.

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