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Tribunale di Catanzaro, 4 Luglio 2025, n. 1471/2025

Secondary meaning del marchio descrittivo “Libraccio” e aggiunta del toponimo come aggravante del rischio di associazione

Tribunale di Catanzaro, 4 Luglio 2025, n. 1471/2025
Secondary meaning del marchio descrittivo “Libraccio” e aggiunta del toponimo come aggravante del rischio di associazione

Un marchio originariamente debole perché descrittivo del prodotto acquista natura di marchio forte per effetto del secondary meaning ai sensi dell’art. 13, commi 2 e 3, c.p.i., quando per la diffusione prolungata, la capillare rete commerciale e i rilevanti investimenti pubblicitari il pubblico lo identifichi stabilmente come indicatore di provenienza da una determinata impresa [nella specie, “Libraccio” per il commercio di libri].

L’aggiunta del nome di un quartiere o di una località al marchio altrui divenuto forte non esclude la contraffazione, ma aggrava il rischio di associazione, lasciando intendere che l’attività sia una filiale locale del titolare; l’uso del segno anche come insegna, nome a dominio e sui social ne conferma l’impiego in funzione di marchio e giustifica inibitoria, ritiro dal commercio, penale e pubblicazione. Vanno invece respinte le domande inibitorie e risarcitorie nei confronti del convenuto che, a seguito del sollecito stragiudiziale e prima della notifica della citazione, abbia rimosso ogni riferimento al marchio dalle proprie insegne.

Data Sentenza: 04/07/2025
Carica: Presidente
Giudice: Adele Ferraro
Relatore: Stefano Costarella
Registro: RG 4193 / 2021
Allegato:
Stampa Massima
Data: 25/09/2026
Massima a cura di: Vittorio Vinci
Vittorio Vinci

L'avv. Vinci lavora presso lo studio legale "Jacobacci & Associati" ed è specializzato nella risoluzione di controversie giudiziali e stragiudiziali in materia di proprietà industriale ed intellettuale occupandosi prevalentemente della tutela di marchi, brevetti, design, know-how, nomi a dominio, software, diritto d’autore e concorrenza sleale. Si occupa anche di contrattualistica internazionale nonché di mappatura e due diligence di beni immateriali. Nel 2020 ha conseguito la laurea in giurisprudenza cum laude presso l’Università degli Studi di Torino, con una tesi in diritto industriale (Relatore: Prof. Avv. M. Ricolfi).

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