Ai fini del giudizio di contraffazione per equivalenti, il problema tecnico che l’invenzione si propone di risolvere va considerato in tutte le sue componenti, compresi i sotto-problemi che ne costituiscono un aspetto [quale la resistenza allo sfilamento di un tassello], sicché esclude l’equivalenza la diversa soluzione che, pur perseguendo la medesima funzione generale, presenti un diverso grado di stabilità del meccanismo rivendicato e un diverso modo di operare rispetto a tali profili.
Sussiste attività inventiva nella combinazione di due tecnologie singolarmente note al tecnico del ramo quando lo stato dell’arte insegni che ciascuna richiede un proprio tipo di montaggio e una propria sequenza di fasi applicative, perché in tal caso le due soluzioni non possono essere ritenute equivalenti e intercambiabili per il tecnico del settore e la loro combinazione richiede uno sforzo inventivo.