Viola il modello comunitario registrato l’ex dipendente designer che pubblichi sul proprio profilo Instagram professionale e su un blog di settore i rendering di un’autovettura che produce sull’utilizzatore informato la stessa impressione generale del modello della datrice di lavoro, quando le differenze, limitate a parti interne delle prese d’aria anteriori, non ne modificano l’impressione complessiva: la rappresentazione bidimensionale di un prodotto corrispondente al modello costituisce atto di riproduzione riservato al titolare, e la pagina social aperta a un numero indeterminato di utenti e riferita all’attività professionale non può considerarsi privata [nella specie, supercar “Erre Zero” e rendering “Nauta”].
Accertata la contraffazione del modello, restano assorbite, per il principio della ragione più liquida, le ulteriori domande relative ai segreti commerciali e alla concorrenza sleale; va confermato il decreto emesso inaudita altera parte, con spese del procedimento, di CTU e dei consulenti di parte nominati in causa a carico del resistente, esclusa la perizia informatica anteriore al giudizio.