Il contratto di vendita di cosa altrui, così come la promessa del fatto del terzo, non sono requisiti idonei per la concessione di un provvedimento di sequestro giudiziario di partecipazioni sociali, stante l'inidoneità dei negozi citati a costituire titolo di acquisto della proprietà.
Un'azione cautelare che miri ad ottenere il sequestro di un assegno circolare, prodromico ad un'azione di responsabilità verso un amministratore di srl ex art. 2476 c.c., deve essere necessariamente strumentale all'azione di responsabilità medesima. Laddove sia accertato che l'azione di responsabilità ha come obiettivo il rientro delle somme oggetto dell'assegno circolare in capo alla società, e ove sia al contempo accertato che l'assegno è già stato incassato, viene a mancare la strumentalità dell'azione cautelare, che va pertanto respinta.
In caso di statuto di srl contenente una clausola che prevede che nell'ipotesi in cui si verifichi uno stato di disaccordo tra due soci paritari (al 50%), tale da impedire il funzionamento o le delibere del consiglio di amministrazione, una parte possa offrire l'acquisto della quota dell'altra parte a certe condizioni, l'offerente non può ottenere (altro…)
La partecipazione di uno dei due coniugi in una società a responsabilità limitata, se acquisita in costanza di matrimonio, rientra fra gli acquisti che costituiscono oggetto della comunione legale ai sensi dell'art. 177, co. 1, lett. a), c.c.
La partecipazione sociale va intesa quale posizione contrattuale obiettivata giuridicamente equiparabile ad un bene mobile,
L'operazione di annullamento dei certificati azionari di una s.p.a. oggetto di trasformazione, strettamente connessa alla delibera di trasformazione, non può essere oggetto di sospensione in via cautelare quando la declaratoria di invalidità dell'atto di trasformazione è preclusa ai sensi dell'art. 2500 bis c.c. in seguito alla sua iscrizione nel registro delle imprese. (altro…)
Un contratto di affitto di ramo d'azienda riguardante l'unica attività della società viene a configurare in concreto una cessazione dell'esercizio diretto dell'impresa, così determinando una sostanziale modificazione dell'oggetto sociale di esclusiva competenza dell'assemblea dei soci di s.r.l. (altro…)
Non si può ritenere contratto preliminare, ma semmai solo contratto normativo, uno scritto in cui si fa menzione di un futuro contratto preliminare (nella specie il Tribunale nega la concessione del sequestro sul marchio e sulle quote sociali che il ricorrente chiedeva, invocando l'avvenuta conclusione di un contratto preliminare nello scambio di alcuni scritti con il resistente).
Anche a voler ammettere che il patto di prelazione si possa estendere all'ipotesi della cessione dell'azienda sociale (e non unicamente alla cessione delle quote), la violazione del patto avrebbe quale effetto il diritto del prelazionario pretermesso (altro…)