La circostanza che il bene oggetto di conferimento in natura effettuato dal socio si riveli di valore inferiore rispetto a quanto stimato non è di per sé fonte di pregiudizio del patrimonio della società conferitaria imputabile alla condotta degli amministratori.
La limitazione, ex art. 2506-quater, co. 3, c.c., della responsabilità solidale sussidiaria della società beneficiaria della scissione per i debiti non soddisfatti della società scissa al “valore effettivo” del patrimonio alla prima assegnato, va riferita non al "valore contabile" del patrimonio trasferito, ma al "valore rettificato" di tale patrimonio, attribuendo alle attività valori correnti e non storici.
L'operazione di annullamento dei certificati azionari di una s.p.a. oggetto di trasformazione, strettamente connessa alla delibera di trasformazione, non può essere oggetto di sospensione in via cautelare quando la declaratoria di invalidità dell'atto di trasformazione è preclusa ai sensi dell'art. 2500 bis c.c. in seguito alla sua iscrizione nel registro delle imprese. (altro…)
Nel caso in cui l'azione di responsabilità nei confronti degli amministratori di una società trovi fondamento nella violazione del divieto di intraprendere nuove operazioni, a seguito dello scioglimento della società derivante dalla riduzione del capitale sociale al di sotto dei limiti previsti dall'art. 2447 c.c., non è giustificata, in mancanza di uno specifico accertamento in proposito, la liquidazione del danno (altro…)
Dalla irreperibilità dell'amministratore nella residenza risultante dal certificato, nonché dalla falsità del domicilio eletto innanzi al curatore fallimentare può dedursi elemento di prova di un elevato pericolo di sottrazione dei beni (nella specie il pericolo veniva dedotto anche da altri elementi, quali la documentazione bancaria e la mancanza del libro assemblee).
Anche a voler ammettere che il patto di prelazione si possa estendere all'ipotesi della cessione dell'azienda sociale (e non unicamente alla cessione delle quote), la violazione del patto avrebbe quale effetto il diritto del prelazionario pretermesso (altro…)
E' da considerarsi illegittima la capitalizzazione di un costo, che non sia assistita e giustificata da un preciso progetto produttivo conoscibile ai soci e ai terzi tale da ipotizzare la capacità di quel medesimo costo a produrre successivamente un utile. Pertanto, se per effetto della cancellazione della relativa posta attiva e della conseguente riclassificazione del bilancio, il capitale dovesse ridursi al di sotto del minimo legale e, in assenza dell'adozione di diversi provvedimenti, dovesse essere integrata una causa di scioglimento, l’amministratore risulterebbe, sin dalla data dell’atto contabile che occultava (altro…)
Non può dirsi operazione produttiva di danno la trasformazione (nel caso di specie, da s.n.c. a s.r.l.) non incidente sul patrimonio della società trasformata. In particolare, la mancata stima di una passività, tenuto conto che tutto il patrimonio della società trasformanda è passato alla società trasformata, non cagiona, di per sé, un danno inteso come diminuzione patrimoniale. Viceversa, (altro…)
La mancanza di un organo di controllo efficiente e in funzione, l'acclarato affidamento della gestione ad un amministratore di fatto, i vizi contabili e il mancato deposito dei bilanci rappresentano (altro…)