Il mancato pagamento dei canoni di affitto e di locazione rimasti insoluti non costituisce atto di mala gestio dell'amministratore direttamente causativo della lesione del diritto di credito, ma mero inadempimento (altro…)
Non è ammissibile l'azione revocatoria dell'assegnazione effettuata nell'ambito di una scissione in quanto l'art. 2504-quater c.c., alla fine di una complessa operazione societaria, ha la funzione di assicurare la stabilità degli effetti della stessa. La diversità qualitativa (altro…)
Se, a seguito di nomina assembleare che delibera contestualmente lo scioglimento della società, il liquidatore unico rinuncia alla suddetta nomina, l'organo assembleare dovrà provvedere ad una nuova nomina, (altro…)
Il tribunale, verificate gravi irregolarità nella gestione della società cooperativa, può, ai sensi dell'art. 2409 comma II c.c. ordinare l'ispezione dell'amministrazione. Non rileva ai fini della sospensione, prevista dall'art. 2545-quinquiesdecies, l'eventuale diffida dell'Autorità di vigilanza a sanare le gravi irregolarità riscontrate nell'ambito di un'attività di revisione ordinaria.
In difetto di elementi comprovanti una continuativa inattività o una cristallizzata impossibilità di funzionamento dell'organo assembleare, non sussistono le condizioni di legge per procedere alla nomina per la società di un liquidatore giudiziale. (altro…)
La richiesta di nomina di liquidatore di Srl a norma degli artt. 2487 ss. c.c. rientra tra i procedimenti camerali involgenti società di capitali devoluti alla competenza del Tribunale delle Imprese. (altro…)
Alla stregua dell'intervento normativo del 2003 la denunzia al tribunale ai sensi dell'art. 2409 c.c. deve trovare fondamento sui seguenti elementi di fatto: a) fondato sospetto di gravi irregolarità, b) ingenerato nei soci dalla violazione dei loro doveri da parte degli amministratori; c) capacità di tale irregolarità di arrecare danno alla società o a una o più società controllata. (altro…)
L'art. 2275 prevede che laddove sia accertata dai soci l'esistenza di una causa di scioglimento della società ex art. 2272 c.c. , si dia ingresso alla liquidazione con nomina di un liquidatore da parte degli stessi soci o in loro vece da parte del presidente del tribunale, senza che la fase della liquidazione possa essere ab origine elusa con irrituale dichiarazione di estinzione della società da parte del tribunale.
Non costituisce ragione di improcedibilità della denuncia ex art. 2409 c.c. la circostanza che nelle more del procedimento la società sia stata posta in liquidazione, in quanto da un lato il mutato assetto normativo sotteso al regime liquidatorio mira alla conservazione del valore dell'impresa anche mediante l'esercizio provvisorio (altro…)