La postergazione del credito ex art. 2467 c.c. non pare applicabile al prestito obbligazionario, atteso che la disciplina di quest'ultimo lo configura in modo non assimilabile al semplice finanziamento dei soci. (altro…)
Ai sensi dell’art. 2287 c.c., applicabile anche ai soci accomandatari di una s.a.s. mercé il rinvio dell’art. 2318, l’esclusione di un socio di una società di persone non richiede la convocazione dell’assemblea dei soci e l’espressione della volontà in sede assembleare, essendo sufficiente (altro…)
E’ legittima l’iscrizione nel Registro delle imprese della domanda giudiziale con cui si chiede il trasferimento di una quota di srl, in virtù del disposto dell’art. 2470 comma 3 c.c. - che prevede l’anteriorità dell'iscrizione nel Registro delle imprese quale criterio di preferenza tra più acquirenti in buona fede della quota - e (altro…)
Il soggetto che accetti di ricoprire la carica di amministratore di una società di capitali e consenta poi, con pieno assenso e consapevolezza, che a gestire l'impresa sociale sia in via di fatto un terzo, è (altro…)
La scrittura privata nella quale viene manifestata la volontà di attribuire ad un soggetto la qualità di socio accomandatario è valida e vincolante per i soci, mentre l'iscrizione nel registro delle imprese ha efficacia dichiarativa, perché ha influenza solo nei confronti dei terzi. (altro…)
Il contratto di cessione delle quote o azioni di una società di capitali ha come oggetto immediato la partecipazione sociale, la quale deve essere intesa come 'bene di secondo grado' rappresentativo dell'intera posizione contrattuale obiettivata e dei diritti e poteri tutti che da essa dipendono, e solo (altro…)
L'arbitrato societario è oggi certamente ammissibile anche per le impugnative dei deliberati assembleari: esso non costituisce più una mera alternativa privata di componimento di interessi e diritti, (altro…)
Nel contratto di associazione in partecipazione, là dove le parti abbiano convenuto che la gestione dell’affare spettasse in via esclusiva all’associato, sussiste in capo all'associante un obbligo di rendicontazione (altro…)
Il presupposto della revoca cautelare, vale a dire l'esistenza di gravi irregolarità potenzialmente dannose per la società, è senz'altro integrato dalla gestione, da parte dell'amministratore, del principale affare della società in conflitto d'interessi non dichiarato.
Non sussiste una automatica estinzione delle obbligazioni assunte dal soggetto fallito per effetto dell’intervenuto fallimento: ciò contrasterebbe con la funzione dell’art. 72 L. Fall., secondo il quale "sono inefficaci le clausole negoziali che fanno dipendere la risoluzione del contratto dal fallimento". (altro…)
La cessione delle quote di una società di capitali ha come oggetto la partecipazione sociale e solo quale oggetto mediato la quota del patrimonio; pertanto un errore (altro…)
L'incertezza sull'avvenuto pagamento mediante cambiali e sul loro mancato incasso da parte del prenditore, nonché il fatto che il mancato possesso dei medesimi titoli cambiari in capo al debitore sia (altro…)