La declaratoria di illegittimità costituzionale che provoca l'avveramento della condizione risolutiva espressa contenuta in un contratto preliminare comporta lo scioglimento del contratto e l'obbligo di restituzione della caparra confirmatoria in capo ai promittenti venditori, con debenza di interessi moratori nella misura legale dalla data della domanda al saldo.
L'art. 43 l.f., secondo il quale l'apertura del fallimento determina l'interruzione del processo, deve essere inteso nel senso che il termine perentorio previsto dall'art. 305 c.p.c. per la riassunzione del processo decorre non dalla data della sentenza dichiarativa di fallimento, né - come invece affermato da alcuni precedenti di legittimità - dalla data di iscrizione della sentenza nel Registro delle Imprese, bensì (altro…)
Qualora si accerti che il liquidatore e i soci, nonostante la redazione e l'approvazione formale di un documento denominato bilancio finale di liquidazione, non abbiano in realtà assolto in alcun modo il procedimento liquidatorio, avendo invece rinviato a data futura e incerta la liquidazione in senso proprio (nella specie, affidando a un trustee tali compiti in relazione al patrimonio aziendale oggetto di conferimento in trust), (altro…)
Un'azione cautelare che miri ad ottenere il sequestro di un assegno circolare, prodromico ad un'azione di responsabilità verso un amministratore di srl ex art. 2476 c.c., deve essere necessariamente strumentale all'azione di responsabilità medesima. Laddove sia accertato che l'azione di responsabilità ha come obiettivo il rientro delle somme oggetto dell'assegno circolare in capo alla società, e ove sia al contempo accertato che l'assegno è già stato incassato, viene a mancare la strumentalità dell'azione cautelare, che va pertanto respinta.
La disapplicazione della sospensione feriale dei termini costituisce disposizione a favore del ricorrente che, assumendo una lesione dei suoi diritti intenda ottenere una tutela interinale e provvisoria nelle more del processo instaurato od instaurando: (altro…)
La misura cautelare della revoca dell’amministratore trovare la sua ragion d’essere nell’esigenza di prevenire, tramite la rimozione dell’organo amministrativo, la produzione o l’aggravamento delle condotte gestorie dannose per la società, e dunque nella finalità (altro…)
I termini di prescrizione dell'azione di responsabilità ex art. 2394 c.c. cominciano a decorrere solo dal momento in cui l'insufficienza patrimoniale della società si è verificata e, al contempo, diviene conoscibile da parte dei creditori e dei terzi.
Le dimissioni dell'amministratore oggetto di richiesta di revoca ex art. 2476, 3° comma, c.c. hanno come conseguenza la cessazione della materia del contendere nel giudizio di rimozione dalla carica di cui alla norma citata, restando al Tribunale la sola regolamentazione delle spese processuali sostenute dalle parti costituite.
Il conflitto di interessi in materia di delibera degli obbligazionisti di s.p.a. non è specificamente disciplinato dal codice civile; tuttavia è ricavabile nell’ordinamento societario un principio generale che vale a regolare le ipotesi di conflitto di interessi nelle decisioni di tutti gli organi assembleari (o collegiali) che, (altro…)