Il contratto di compravendita di azioni o quote di società di capitali ha come oggetto immediato la partecipazione sociale - intesa come insieme di diritti poteri e obblighi sia di natura patrimoniale sia di natura c.d. amministrativa in cui si compendia lo status di socio - e soltanto quale oggetto mediato la quota parte del patrimonio sociale che la quota rappresenta; sicché (altro…)
La costituzione di parte civile nel processo penale rientra tra gli atti interruttivi della prescrizione e, come ogni altra domanda giudiziale, produce un effetto interruttivo permanente per tutta la durata del processo nei confronti tanto di coloro contro i quali venne rivolta espressamente la costituzione, quanto di tutti i coobligati solidali, ancorché rimasti estranei al processo penale.
Deve ritenersi irrilevante al fine di provare l'insussistenza dell'intestazione fiduciaria di una quota sociale il fatto che il socio abbia versato personalmente il capitale sociale, in quanto ciò poteva comunque avvenire per conto del fiduciante.
L’indicazione da parte dell’amministratore persona fisica di un soggetto terzo (nel caso di specie, una società di capitali dal primo partecipata) cui pagare il compenso spettantegli per l’attività di amministrazione, qualora si possa desumere (ad esempio, dal trattamento analogo riservato ad altro amministratore e dall’individuazione in bilancio, quale soggetto attivo del rapporto, dello stesso amministratore persona fisica e non del terzo, in tesi, cessionario) che essa integri la fattispecie della delegazione attiva (in quanto tale revocabile) e non quella della cessione del credito, determina (altro…)
Ai fini della dichiarazione giudiziale di scioglimento della società ex art. 2484, co. 1, n. 3, il giudice è chiamato ad accertare la sussistenza o meno di una causa di scioglimento della società sulla base degli elementi oggettivi indicati dalla legge. In particolare, egli non può escludere (altro…)
Può essere imputato all'aministratore delegato di società fallita il danno derivante alla società dalla prosecuzione dell'attività (nella specie la realizzazione di un film), se questi fornisce informazioni dolosamente false agli altri amministratori sullo stato di realizzazione dell'opera e sulla prevedibile conclusione dei lavori.
La disciplina della società in nome collettivo sullo scioglimento del rapporto sociale in relazione al singolo socio prevede, agli artt. 2293 e 2290 c.c., che esso in ogni caso non importa il venir meno della responsabilità del socio uscente per le obbligazioni sociali antecedenti allo scioglimento stesso. Il principio in esame trova il proprio ambito oggettivo di applicazione rispetto alle obbligazioni contratte dalla società verso il terzo fino al giorno in cui lo scioglimento del rapporto sociale si verifica.
Il dovere degli amministratori di una società per cui sussiste una causa di scioglimento consiste nel limitarsi ad operazioni puramente conservative del patrimonio sociale (secondo la formulazione dell’art 2486 cpv. c. c.) anche prima e a prescindere da una formale messa in liquidazione, con la configurazione quindi, in ipotesi di violazione di tale dovere, (altro…)
Il termine per la notifica dell' istanza di fissazione di udienza ex art. 8 comma 1 let. c) D.Lgs. n. 5/2003, nel caso di notifica di scritto difensivo di altra parte, è di venti giorni decorrenti dalla notificazione dello scritto stesso, mentre la locuzione "ovvero dalla scadenza del relativo termine", previsto dalla norma citata, fa riferimento al caso (nella specie non ricorrente) della decorrenza del termine per la notifica di istanza di fissazione di udienza a fronte della mancata replica delle controparti.
Il contratto di vendita di cosa altrui, così come la promessa del fatto del terzo, non sono requisiti idonei per la concessione di un provvedimento di sequestro giudiziario di partecipazioni sociali, stante l'inidoneità dei negozi citati a costituire titolo di acquisto della proprietà.
Il danno cagionato dall’amministratore che abbia proseguito la gestione nonostante la perdita del capitale in violazione dell'articolo 2486 c.c. può essere liquidato in via equitativa. La determinazione del danno derivante dalla ritardata liquidazione della società, infatti, può non essere suscettibile di liquidazione esatta, (altro…)
Se è vero che la tutela cautelare può essere utilizzata anche con strumentale preordinazione ai processi di mero accertamento, essa tuttavia non può operare in senso sostitutivo, in via anticipatoria, della stessa pronuncia meramente dichiarativa indipendente da un’accessoria azione di condanna. Ne discende che, nell'ipotesi in cui (altro…)