Le società appartenenti a un gruppo societario hanno il diritto di ottenere dalle società al vertice del gruppo le informazioni necessarie per consentire alle prime di adempiere gli obblighi di trasparenza di cui alle disposizioni in materia di adeguata verifica della clientela stabilite dal d.lg. 231-2007, in particolare al fine di permettere ai soggetti sottoposti a tale disciplina con cui le società appartenenti al gruppo intrattengono rapporti, (altro…)
Qualora le parti, dopo aver stipulato un contratto preliminare, concludano in seguito il contratto definitivo, quest'ultimo costituisce l'unica fonte dei diritti e delle obbligazioni inerenti al particolare negozio voluto e non mera ripetizione del primo, in quanto il contratto preliminare resta superato da questo, la cui disciplina (altro…)
La limitazione, ex art. 2506-quater, co. 3, c.c., della responsabilità solidale sussidiaria della società beneficiaria della scissione per i debiti non soddisfatti della società scissa al “valore effettivo” del patrimonio alla prima assegnato, va riferita non al "valore contabile" del patrimonio trasferito, ma al "valore rettificato" di tale patrimonio, attribuendo alle attività valori correnti e non storici.
La deliberazione di modifica statutaria non è viziata da eccesso di potere o violazione del canone di buona fede contrattuale quando risulta sorretta da argomentazioni ragionevoli, essendo fisiologico alla dinamica sociale, e pertanto irrilevante, il contrasto di opinioni e valutazioni (altro…)
La disciplina in tema di impugnabilità delle deliberazioni del consiglio di amministrazione dettata per le società azionarie dall'art. 2388 co. 4° cod. civ., si applica in via analogica anche ai consigli delle società a responsabilità limitata ed alle loro
decisioni, a fronte dell'evidente lacuna della disciplina legale (altro…)
Nel giudizio promosso dal socio in opposizione alla deliberazione di esclusione dalla società, quest'ultima assume veste sostanziale di parte istante per la risoluzione del rapporto ed è per l'effetto tenuta a provare il fatto specifico in base al quale risulti adottata quella deliberazione, senza poter invocare in giudizio (altro…)
Non è ammissibile una domanda cautelare volta ad ottenere la pronuncia di annullamento di una delibera assunta dall'assemblea degli obbligazionisti, posto che essa tende ad ottenere in via anticipata un effetto che si potrebbe conseguire solo con la pronuncia di merito.
L'operazione di annullamento dei certificati azionari di una s.p.a. oggetto di trasformazione, strettamente connessa alla delibera di trasformazione, non può essere oggetto di sospensione in via cautelare quando la declaratoria di invalidità dell'atto di trasformazione è preclusa ai sensi dell'art. 2500 bis c.c. in seguito alla sua iscrizione nel registro delle imprese. (altro…)
Poiché l'area della non compromettibilità in arbitri è ristretta all'assoluta indisponibilità del diritto (intesa quale irrilevanza della volontà del titolare del diritto quanto alla configurazione della stessa posizione soggettiva), nozione che non può essere sovrapposta a quella dell'inderogabilità di una data disciplina (che riguarda i limiti posti dall'ordinamento all'autonomia privata nel regolare un dato rapporto), sono da ritenersi arbitrabili ai sensi dell'art. 36 d.lg. 5-2003 (altro…)
Sulla società grava l'obbligo di inviare la lettera di convocazione al solo domicilio formalmente eletto dal socio (come, peraltro, nel caso di specie, dispone lo statuto medesimo). Sul socio, di converso, grava l'onere di comunicare alla società l'esatta indicazione del proprio domicilio. Non può essere richiesto (altro…)