La locuzione «ragioni di connessione» di cui all’art. 3, co. 3, d. lgs. n. 168/2003 deve essere interpretata nel senso che il regime della connessione, ove riferibile al cumulo di cause relative al rapporto mutualistico e al rapporto lavorativo, comporta il radicamento della competenza per le cause connesse dinanzi al giudice del lavoro. (altro…)
La domanda di rilascio di immobili locati, con conseguente condanna alla corresponsione di indennità per occupazione sine titulo, esperita dalla cooperativa nei confronti del socio conduttore, relativa a rapporti societari, è disciplinata dagli art. 2511 e ss. c.c., cosicchè, ai sensi (altro…)
Non può essere accolta la richiesta di risarcimento del danno avanzata nei confronti degli amministratori, dei liquidatori, dei sindaci e della società di revisione legale dei conti poichè, rientrando le domande proposte nell'azione di cui all'art. 2394 c.c. e divenuta questa improcedibile una volta intervenuto il fallimento della società debitrice, gli accertamenti relativi al danno devono essere compiuti esclusivamente dal curatore (inosservanza dei doveri inerenti alla conservazione del patrimonio sociale, redazione di bilanci non veri, pagamenti preferenziali in violazione della par condicio creditorum, mancata vigilanza sull'attività degli amministratori, violazione dei doveri di controllo gravanti sulla società di revisione). (altro…)
Se l'iniziale accordo tra due titolari di ditte individuali per esercitare una nuova attività in forma societaria naufraga e la nuova iniziativa viene comunque gestita attraverso una ditta individuale, è pacifico che non si tratti di un soggetto diverso dal suo titolare e non costituisca centro autonomo di imputazione di rapporti giuridici. Pertanto anche l'eccezione di carenza di legittimazione passiva sollevata dal convenuto risulta infondata. (altro…)
Una serie di meri appunti (ancorché in qualche passaggio molto articolati) riguardanti la cessione di un brevetto, in cui le parti si limitano ad esternare le loro intenzioni e si propongono di tradurle in successivi accordi, non costituisce (altro…)
Non è affetta da nullità (per indeterminatezza del petitum) la domanda di citazione in giudizio degli amministratori di s.r.l. per responsabilità avanzata ai sensi dell’art. 146 l.f. qualora il curatore non abbia precisato se la responsabilità sia verso la società o verso i creditori sociali. L’azione ex art. 146 l.f. proposta dal curatore, infatti, cumula in sé quella sociale e quella proposta dai creditori (altro…)
In tema di azioni nei confronti dell'amministratore di società, a norma dell'art. 2395 c.c., il socio (o il terzo) è legittimato, anche dopo il fallimento della società, all'esperimento dell'azione aquiliana per ottenere il risarcimento dei danni subiti nella propria sfera individuale, (altro…)
Rientra nella competenza delle Sezioni Specializzate l'azione di responsabilità intentata dal fallimento nei confronti del liquidatore della società fallita.
Si ha improponibilità della domanda qualora parte convenuta eccepisca l'esistenza di una clausola compromissoria per arbitrato irrituale.
Il secondo comma dell’art. 2476 c.c. sancisce un ben preciso diritto del socio non partecipante all’amministrazione ad avere dagli amministratori notizie sullo svolgimento degli affari sociali e di consultare, anche tramite professionisti di sua fiducia, i libri sociali ed i documenti relativi all’amministrazione. Tale diritto (altro…)
L’azione sociale di responsabilità di cui al terzo comma dell’art. 2476 c.c., benché esperibile da ciascun socio nei confronti degli amministratori (e dei liquidatori, in virtù del disposto dell’art. 2489 c.c.), vede come unica creditrice dell’obbligo rimasto inadempiuto e titolare (altro…)
La domanda rivolta al Tribunale di escludere il socio sulla base di una previsione statutaria ha natura costitutiva e dunque non è ammissibile che tale pronuncia sia resa nell'ambito di un procedimento (altro…)