L’offerta in vendita online di riproduzioni pedisseque di lampade di design protette come opere del disegno industriale dotate di valore artistico viola i diritti esclusivi di utilizzazione economica del titolare, e l’uso dei nomi delle opere e dei loro autori per presentare le copie integra anche la violazione dell’art. 100 l.d.a. e atti di concorrenza sleale [nella specie, lampade “Random Light”, “Rabbit Lamp”, “Horse Lamp” e “Dear Ingo” vendute da un outlet online di design classico, rimasto contumace].
Accertata la violazione, vanno confermate le misure cautelari, inibiti la vendita e l’uso delle denominazioni, ordinati il ritiro dal commercio e la distruzione dei prodotti sequestrati con penale per ogni violazione, e liquidato il danno patrimoniale e non patrimoniale in via equitativa [70.000 euro], con pubblicazione del dispositivo sul sito del convenuto e su due testate.