Tribunale di Milano, 19 Aprile 2025, n. 3348/2025
Equity crowdfunding: sottoscrizione non simulabile, nessuna raccolta abusiva del risparmio e lite temeraria dell’investitore
Perfezionato l’aumento di capitale, il conferimento costituisce investimento a rischio con effetti tipici e inderogabili, che il principio di effettività del capitale e la tutela dei terzi sottraggono a un diverso accordo con la società. Non è configurabile la simulazione della sottoscrizione fondata su un accordo tra il singolo sottoscrittore e gli amministratori, che non sono legittimati a rappresentare la società in accordi diretti a simulare i conferimenti, né la riqualificazione dell’investimento in equity come finanziamento con obbligo di restituzione.
L’operazione di equity crowdfunding di una start-up innovativa, svolta tramite un portale autorizzato e vigilato, è raccolta di capitale di rischio e non integra raccolta del risparmio tra il pubblico vietata ai soggetti non bancari; l’eventuale impegno di restituzione assunto dalla società verso un singolo sottoscrittore riguarderebbe solo il rapporto tra questi e l’emittente, e non l’attività del portale, né rileva l’elevato sovrapprezzo pubblicizzato e accettato. Il contratto di consulenza stipulato contestualmente con l’investitore non è collegato alla sottoscrizione né viola il divieto di patto leonino, quando abbia una propria causa concreta di apporto professionale e non escluda il rischio di perdita del capitale conferito; ne è legittima la risoluzione per clausola risolutiva espressa quando il consulente abbia cessato ogni prestazione. Agisce con mala fede, ai sensi dell’art. 96, primo comma, c.p.c., l’investitore professionale che sostenga di avere effettuato un investimento garantito pur consapevole della natura dell’investimento in capitale di rischio.
Gianluca Tarantino
Gianluca Tarantino è Ricercatore tenure track (RTT) di Diritto commerciale presso l’Università Mercatorum, dove è titolare dell’insegnamento di Diritto commerciale avanzato. Avvocato del Foro di Roma dal 2006, ha svolto attività didattica e di ricerca presso numerose università italiane, tra cui La Sapienza Università di Roma, Università di Teramo, Luiss Guido Carli, Università Mercatorum, Università IUL ed eCampus. La sua attività scientifica si concentra principalmente sul diritto societario, sul bilancio d’esercizio, sulla responsabilità degli organi sociali, sulla crisi d’impresa e sul diritto commerciale digitale. È autore di numerosi contributi in materia di diritto societario, responsabilità degli amministratori, contratti commerciali e crisi d’impresa. Tra le pubblicazioni più recenti si segnalano: La liquidazione giudiziale degli enti collettivi non societari, in Analisi Giuridica dell’Economia, 2023, p. 377; Gli NFT come fattispecie dagli incerti confini tra esigenze del mercato e circolazione della ricchezza, in Diritto Commerciale Digitale, 2024, II, p. 91; L’influenza “indiretta” dei principi contabili internazionali nella redazione del bilancio d’esercizio civilistico, in Rivista della Corte dei Conti, 2024, I, p. 70; Criptovalute e bilancio di esercizio: iscrivibilità, rilevazione ed informazione contabile, in Diritto Commerciale Digitale, 2024, I, p. 209; Diritto agli utili e diritto al dividendo nel pensiero di Alfredo de Gregorio: rileggendo “I bilanci delle società anonime nella loro disciplina giuridica”, in Rivista di diritto commerciale, 2025, II, p. 29; Contratti derivati, meritevolezza degli interessi ed “effettività” dell’operazione economica, in Bilancio Comunità Persona, 2025, n. 1, p. 175; Causa concreta e struttura contrattuale: il paradigma dell’appalto privato, in Rivista del diritto commerciale, 2026, I, p. 115; Contabilità di impresa e innovazione digitale: le clausole generali del bilancio nel trattamento delle criptovalute, in Rivista della Corte dei Conti, 2026, I, p. 81.
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