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Tribunale di Roma, 29 Febbraio 2024, n. 3849/2024

Impugnazione di delibere assembleari, sopravvenuto fallimento della società e carenza di interesse ad agire

Tribunale di Roma, 29 Febbraio 2024, n. 3849/2024
Impugnazione di delibere assembleari, sopravvenuto fallimento della società e carenza di interesse ad agire

Ai sensi dell’art. 100 c.p.c. l’interesse ad agire richiede non solo l’accertamento di una situazione giuridica, ma anche che la parte prospetti l’esigenza di ottenere un risultato utile giuridicamente apprezzabile e non conseguibile senza l’intervento del giudice.

In tema di impugnazione delle deliberazioni assembleari della società, il sopravvenuto fallimento di quest’ultima comporta il venir meno dell’interesse ad agire per ottenere una pronuncia di annullamento dell’atto impugnato, quando l’istante non deduca ed argomenti il suo perdurante interesse, avuto riguardo alle utilità attese dopo la chiusura della procedura fallimentare.

Anche quanto alla domanda proposta ex art. 2476, comma 2 c.c. e, dunque, al diritto del socio di controllo della documentazione sociale, va rilevato che con il fallimento della società la verifica della documentazione contabile della società fallita, al pari dell’esercizio della azione di responsabilità, sono demandati al curatore e non residua tale esercizio in capo al socio, in difetto di una gestione della società da controllare e in difetto della legittimazione ad esercitare l’azione sociale di responsabilità.

Data Sentenza: 29/02/2024
Carica: Presidente
Giudice: Giuseppe Di Salvo
Relatore: Enrica Ciocca
Registro: RG 65078 / 2017
Allegato:
Stampa Massima
Data: 07/02/2026
Massima a cura di: Francesca Bianconi
Francesca Bianconi

Assegnista di ricerca in diritto commerciale presso la Libera Università di Bolzano; Dottoressa di ricerca in Scienze Giuridiche Europee ed Internazionali presso l'Università degli Studi di Verona, Curriculum di Diritto Commerciale; Abilitata all'esercizio della professione forense.

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