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Tribunale di Bari, 27 Maggio 2024

Sequestro conservativo: tra fumus di bancarotta distrattiva e rischio di perdita della garanzia patrimoniale

Tribunale di Bari, 27 Maggio 2024
Sequestro conservativo: tra fumus di bancarotta distrattiva e rischio di perdita della garanzia patrimoniale

Nel procedimento di reclamo ex art. 669-terdecies c.p.c. avverso sequestro conservativo ex art. 671 c.p.c. richiesto dalla curatela fallimentare in funzione di un’azione risarcitoria per bancarotta fraudolenta per distrazione, il fumus boni iuris può ritenersi integrato quando l’atto dispositivo determini la fuoriuscita di beni o attività dal patrimonio sociale senza immissione del corrispettivo e senza utilità per la società, con depauperamento del patrimonio posto a garanzia dei creditori. Non si richiede alcun nesso tra la condotta distrattiva dell’autore e il dissesto dell’impresa, né la consapevolezza dello stato di insolvenza, essendo sufficiente il dolo generico consistente nella volontà di destinare il patrimonio sociale a finalità diverse dalla garanzia delle obbligazioni sociali.

Il periculum in mora richiesto per il sequestro conservativo può essere desunto alternativamente sia da elementi oggettivi relativi all’inadeguatezza qualitativa o quantitativa del patrimonio del debitore rispetto all’entità del credito, sia da elementi soggettivi desumibili dal comportamento del debitore idoneo a far presumere il rischio di depauperamento patrimoniale mediante atti dispositivi pregiudizievoli per la garanzia ex art. 2740 c.c.

Data Sentenza: 27/05/2024
Carica: Presidente
Giudice: Raffaella Simone
Relatore: Michele De Palma
Registro: RG 14087 / 2023
Allegato:
Stampa Massima
Data: 18/01/2026
Massima a cura di: Simone Iaione
Simone Iaione

Praticante avvocato presso lo studio legale Orrick, Herrington & Sutcliffe LLP | Cultore della materia in diritto commerciale presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano

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