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Sentenze con tag: corrispettivo

Tribunale di Roma, 25 Ottobre 2026
Consulenza tecnica preventiva conciliativa e determinazione di prezzi non concordati nel subappalto
Il ricorso per consulenza tecnica preventiva ai sensi dell’art. 696-bis c.p.c. è inammissibile quando la questione centrale della controversia riguarda...

Il ricorso per consulenza tecnica preventiva ai sensi dell’art. 696-bis c.p.c. è inammissibile quando la questione centrale della controversia riguarda la determinazione di prezzi mai concordati tra le parti nell’esecuzione del contratto, e non il mero accertamento tecnico di prestazioni già definite negozialmente, perché tale determinazione richiede valutazioni giuridiche complesse sui criteri di formazione del prezzo, sulla buona fede contrattuale, sulla determinazione equitativa della prestazione e sui limiti dell’autonomia privata nella fissazione unilaterale dei corrispettivi, che, essendo estranee all’oggetto e alle finalità dell’accertamento tecnico preventivo, resterebbero prive di efficacia nel successivo giudizio di merito anche se recepite nei quesiti al consulente [richiesta di accertamento dei lavori eseguiti in forza di due contratti di subappalto e della congruità del corrispettivo preteso dal subappaltatore, in assenza di preventivo e con l’intesa di verifiche progressive secondo lo stato di avanzamento; ricorso dichiarato inammissibile].

La consulenza tecnica preventiva ai fini della composizione della lite prevista dall’art. 696-bis c.p.c. presuppone una controversia che verta sulla quantificazione del credito o la cui soluzione, anche quanto all’an, dipenda essenzialmente dalle conclusioni dell’accertamento tecnico.

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24/10/2026
Data sentenza: 25/10/2026
Carica: Giudice Monocratico
Giudice: Vittorio Carlomagno
Registro : RG – 48396 –  2025
Tribunale di Genova, 25 Ottobre 2026, n. 157/2024
Opera dell’ingegno realizzata nell’ambito di rapporto di lavoro subordinato: i diritti spettano ab origine al committente
Anche se gli artt. 12bis e 12ter della L.d.A. si riferiscono a tre sole categorie di opere (programma per elaboratore,...

Anche se gli artt. 12bis e 12ter della L.d.A. si riferiscono a tre sole categorie di opere (programma per elaboratore, banca dati e disegno industriale), la giurisprudenza ne estende l’applicazione a tutte le opere dell'ingegno realizzate nell'ambito di un rapporto di lavoro subordinato

Quando l’opera viene realizzata su commissione o in adempimento di un contratto di lavoro, tanto subordinato quanto autonomo, i diritti spettano al datore di lavoro o al committente, salvo diversa pattuizione.

I diritti patrimoniali su un’opera dell’ingegno che spettano al committente sorgono, salvo patto contrario, direttamente in capo a quest’ultimo quale effetto naturale del rapporto di lavoro autonomo o del contratto di opera professionale, e non a seguito di un trasferimento per manifestazione di volontà delle parti contraenti.

L’inadempimento, da parte del committente, dell’obbligo di pagamento del corrispettivo pattuito con l’autore non comporta il venir meno dei diritti di sfruttamento economico dell’opera, proprio perché essi sono sorti direttamente in capo al committente con l’esecuzione del contratto e non gli sono stati ceduti dall’autore dell’opera.

Qualora l’autore e il committente si accordino tramite un contratto d’opera (con previsione di compenso per la realizzazione di una scenografia) e un contratto artistico (con un compenso per l’utilizzo per un certo numero di spettacoli dei bozzetti realizzati dall’artista) le parti riconoscono, in deroga ai principi generali desumibili dall’art. 12 bis e 12 ter L.d.a., che spetti al lavoratore un corrispettivo per l’utilizzazione economica dell’opera creativa da lui realizzata nei periodi di aspettativa.

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03/03/2026
Data sentenza: 25/10/2026
Numero: 157/2024
Carica: Presidente
Giudice: Enrico Silvestro Ravera
Relatore: Francesca Lippi
Registro : RG – 3168 –  2021
Tribunale di Milano, 28 Marzo 2024
Simulazione del prezzo in un contratto di cessione di partecipazioni
In ossequio alla regola di cui all’art. 1417 c.c., le regole probatorie richiedono alle parti, qualora vogliano sostenere il contenuto...

In ossequio alla regola di cui all’art. 1417 c.c., le regole probatorie richiedono alle parti, qualora vogliano sostenere il contenuto simulatorio di un atto, in mancanza di allegazione dell’illeceità del negozio dissimulato, una controdichiarazione scritta che ne accerti la reale natura, non essendo allo scopo sufficienti né prove orali né argomenti di prova presuntivi.

I diversi finanziamenti soci effettuati a favore della società fallita non possono giustificare a valle, mediante compensazione, il mancato pagamento di un debito personale tra soci, pur relativo all’acquisizione delle quote sociali.

Non vi sono ostacoli giuridici alla scelta delle parti di creare volontariamente un vincolo solidale, purché sussista un nesso di cointeressenza tra le diverse posizioni dei condebitori, tutte funzionali a realizzare il medesimo interesse creditorio: la solidarietà in tali casi sopravviene, in virtù di scelta volontaria, ad un’obbligazione già esistente che non sia solidale.

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20/06/2024
Data sentenza: 28/03/2024
Carica: Presidente
Giudice: Angelo Mambriani
Relatore: Alima Zana
Registro : RG – 56818 –  2019
Tribunale di Catanzaro, 27 Maggio 2021
Omesso pagamento del corrispettivo pattuito nel contratto di cessione di quota
L’ingiustificato omesso pagamento al pagamento del corrispettivo del contratto di cessione di quota rappresenta grave inadempimento che giustifica l’accoglimento della...

L’ingiustificato omesso pagamento al pagamento del corrispettivo del contratto di cessione di quota rappresenta grave inadempimento che giustifica l’accoglimento della domanda di risoluzione del contratto ai sensi e per gli effetti degli artt. 1453 e 1458 c.c.

Ai fini della risarcibilità del danno ex art. 1223 c.c., in relazione all’art. 1218 c.c., il creditore deve allegare non solo l’altrui inadempimento, ma deve anche allegare e provare l’esistenza di una lesione, cioè della riduzione del bene della vita (patrimonio, salute, immagine, ecc.) di cui chiede il ristoro, e la riconducibilità della lesione al fatto del debitore: in ciò appunto consiste il danno risarcibile, che è un quid pluris rispetto alla condotta asseritamente inadempiente.

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19/02/2023
Data sentenza: 27/05/2021
Registro : RG – 4480 –  2018
Corte d'appello di Brescia, 26 Gennaio 2018
Intestazione fiduciaria fittizia di quote e causa di importi versati
In caso di intestazione fiduciaria e contestuale mandato, con cui le parti pattuiscono che una di esse si obblighi a...

In caso di intestazione fiduciaria e contestuale mandato, con cui le parti pattuiscono che una di esse si obblighi a trasferire le quote sociali all’altra e quest’ultima provveda al pagamento del corrispettivo, oltre alla rifusione delle spese di gestione ed amministrazione degli importi dei finanziamenti effettuati non in conto capitale, occorre valutare l’assetto contrattuale complessivo voluto dalle parti stesse.

Qualora sia provato che le quote siano soltanto fittiziamente intestate alla fiduciaria, non è configurabile alcun corrispettivo per la cessione a favore della parte trasferente, essendo quindi il pagamento sprovvisto di tale causa e qualificabile, invece, come rimborso spese ex art. 1720 c.c. per la restituzione dei finanziamenti effettuati non in conto capitale dalla controparte.

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26/05/2020
Data sentenza: 26/01/2018
Registro : RG – 1191 –  2013
Tribunale di Milano, 28 Agosto 2015
Evidenza
Cautelare in materia di riproduzione privata di opere protette dal diritto d’autore mediante videoregistrazione da remoto ad opera di terzi
La realizzazione di copia di videogrammi mediante servizio di registrazione da remoto ai fini della riproduzione privata di terzi è...

La realizzazione di copia di videogrammi mediante servizio di registrazione da remoto ai fini della riproduzione privata di terzi è comunque assoggettata all'autorizzazione dell'avente diritto in via esclusiva. Infatti, (altro…)

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10/02/2017
Data sentenza: 28/08/2015
Registro : RG – 48426 –  2015
Tribunale di Milano, 28 Ottobre 2015
Differenze tra invenzione di servizio e invenzione di azienda
L’”invenzione di servizio” sussiste ove l’attività inventiva venga compiuta in adempimento di un rapporto di lavoro che preveda l’invenzione quale...

L’"invenzione di servizio" sussiste ove l’attività inventiva venga compiuta in adempimento di un rapporto di lavoro che preveda l’invenzione quale oggetto e a tale scopo sia stata pattuita una specifica retribuzione. In questo caso (altro…)

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09/02/2017
Data sentenza: 28/10/2015
Registro : RG – 57596 –  2013
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