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Sentenze con tag: riassunzione

Tribunale di Bari, 7 Gennaio 2025
Competenza della sezione specializzata per gli appalti di lavori pubblici sotto soglia comunitaria e limiti dell’adesione all’eccezione di incompetenza ex art. 38 c.p.c.
La competenza per materia delle sezioni specializzate in materia di impresa in ordine alle controversie derivanti da contratti di appalto...

La competenza per materia delle sezioni specializzate in materia di impresa in ordine alle controversie derivanti da contratti di appalto di lavori pubblici sussiste esclusivamente qualora il valore del contratto sia pari o superiore alla soglia di rilevanza comunitaria.

Il meccanismo di adesione della parte all'eccezione di incompetenza sollevata dalla controparte, previsto dall'art. 38 c.p.c., è limitato alle sole ipotesi di incompetenza territoriale derogabile; in presenza di una incompetenza funzionale e inderogabile per materia, il Tribunale è tenuto a valutare autonomamente la fondatezza della questione indipendentemente dall’atteggiamento processuale delle parti; accertata l’incompetenza per materia e per territorio, il tribunale dichiara la propria incompetenza e assegna il termine per la riassunzione davanti al giudice competente, potendo il comportamento collaborativo dell’attore giustificare la compensazione delle spese.

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21/09/2026
Data sentenza: 07/01/2025
Carica: Presidente
Giudice: Giuseppe Rana
Relatore: Raffaella Simone
Registro : RG – 11219 –  2024
Tribunale di Bari, 9 Agosto 2025
Riassunzione davanti a una sezione specializzata diversa da quella indicata dal giudice declinante: incompetenza territoriale inderogabile e statuizione sulle spese
L’ordinanza che accoglie l’eccezione di incompetenza territoriale inderogabile ha natura decisoria, indipendentemente dalla circostanza che la controparte vi abbia aderito,...

L'ordinanza che accoglie l'eccezione di incompetenza territoriale inderogabile ha natura decisoria, indipendentemente dalla circostanza che la controparte vi abbia aderito, cosicché il giudice erroneamente adito è tenuto a statuire sulle spese del procedimento. La riproposizione della domanda, dopo la declinatoria di competenza in favore della sezione specializzata in materia di impresa di un dato tribunale, davanti alla sezione specializzata di un tribunale diverso non costituisce riassunzione ai sensi dell’art. 50 c.p.c. e non consente di invocare l’art. 44 c.p.c., sicché il giudice adito, rilevata la propria incompetenza territoriale inderogabile, dichiara l’incompetenza, condanna l’attore alle spese e assegna il termine per la riassunzione davanti al giudice competente.

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20/09/2026
Data sentenza: 09/08/2025
Carica: Presidente
Giudice: Giuseppe Rana
Relatore: Valentina D'Aprile
Registro : RG – 3171 –  2024
Tribunale di Firenze, 2 Aprile 2025, n. 493/2025
Opposizione a decreto ingiuntivo per la liquidazione della quota del socio receduto: estinzione del giudizio sospeso e preclusione di ogni statuizione sul decreto
La causa sospesa ai sensi dell’art. 297 c.p.c. deve essere riassunta entro tre mesi dal passaggio in giudicato della decisione...

La causa sospesa ai sensi dell’art. 297 c.p.c. deve essere riassunta entro tre mesi dal passaggio in giudicato della decisione resa nel giudizio pregiudicante; in difetto di tempestiva riassunzione, il processo si estingue ai sensi dell’art. 307, comma 3, c.p.c.

L’estinzione del giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo preclude l’adozione di qualunque provvedimento sul merito del decreto opposto, ivi compresa la sua revoca o la declaratoria di nullità o inefficacia, giacché qualunque accertamento, anche officioso, presuppone la pendenza della causa [nella specie, decreto ingiuntivo emesso sulla base di un lodo che aveva liquidato la quota del socio receduto, con giudizio di opposizione sospeso in attesa della definizione dell’impugnazione del lodo]; non può quindi essere esaminata neppure la tesi secondo cui il decreto sarebbe nullo o tamquam non esset per la sopravvenuta qualificazione dell’arbitrato come rituale, che avrebbe imposto l’exequatur del lodo in luogo del ricorso monitorio.

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20/09/2026
Data sentenza: 02/04/2025
Numero: 493/2025
Carica: Presidente | Relatore
Giudice: Niccolò Calvani
Registro : RG – 2647 –  2019
Corte d'appello di Bologna, 22 Settembre 2026, n. 860/2025
Accertamento della qualità di legale rappresentante dell’ente ai fini della regolare costituzione in giudizio
In mancanza di una specifica domanda di accertamento, l’effettiva qualità del legale rappresentante dell’ente, ai fini della valutazione della regolare...

In mancanza di una specifica domanda di accertamento, l’effettiva qualità del legale rappresentante dell’ente, ai fini della valutazione della regolare costituzione in giudizio dell'ente, deve essere verificata alla luce delle risultanze documentali.

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06/03/2026
Data sentenza: 22/09/2026
Numero: 860/2025
Carica: Presidente
Giudice: Manuela Velotti
Relatore: Antonella Romano
Registro : RG – 1409 –  2019
Tribunale di Milano, 17 Giugno 2015
Evidenza
Illecito antitrust: contenuto della domanda di risarcimento proposta da più parti ciascuna “per quanto di sua spettanza”
Nel caso in cui la domanda di risarcimento del danno per violazione della disciplina antitrust sia proposta da più parti...

Nel caso in cui la domanda di risarcimento del danno per violazione della disciplina antitrust sia proposta da più parti attrici congiuntamente, ciascuna “per quanto di sua spettanza”, le allegazioni che devono accompagnare la proposizione di una domanda risarcitoria (altro…)

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10/02/2017
Data sentenza: 17/06/2015
Registro : RG – 68295 –  2013
Tribunale di Milano, 17 Giugno 2014
Adesione delle parti circa l’incompetenza del giudice adito e clausola compromissoria
La disposizione dell’art. 38 comma 2 c.p.c., a mente del quale “quando le parti costituite aderiscono all’indicazione del giudice competente...

La disposizione dell’art. 38 comma 2 c.p.c., a mente del quale “quando le parti costituite aderiscono all’indicazione del giudice competente per territorio, la competenza del giudice indicato rimane ferma se la causa è riassunta entro tre mesi dalla cancellazione della stessa dal ruolo”, è applicabile anche al caso in cui l’attore aderisca all’eccezione di incompetenza sollevata dal convenuto per essere competente l’arbitro in ragione di clausola statutaria.

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27/06/2014
Data sentenza: 17/06/2014
Registro : RG – 56920 –  2013
Tribunale di Milano, 28 Marzo 2014
Evidenza
Decorrenza del termine per la riassunzione del processo a seguito di fallimento della controparte
L’art. 43 l.f., secondo il quale l’apertura del fallimento determina l’interruzione del processo, deve essere inteso nel senso che il termine...

L'art. 43 l.f., secondo il quale l'apertura del fallimento determina l'interruzione del processo, deve essere inteso nel senso che il termine perentorio previsto dall'art. 305 c.p.c. per la riassunzione del processo decorre non dalla data della sentenza dichiarativa di fallimento, né - come invece affermato da alcuni precedenti di legittimità - dalla data di iscrizione della sentenza nel Registro delle Imprese, bensì (altro…)

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30/03/2014
Data sentenza: 28/03/2014
Registro : RG – 73475 –  2012
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