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Sentenze con tag: svilimento del marchio

Tribunale di Brescia, 6 Ottobre 2025
Contraffazione di un marchio di certificazione di qualità: confusione per affidamento e periculum da svilimento del marchio
Integra contraffazione ai sensi dell’art. 20, primo comma, lett. b), c.p.i. l’uso, nel menù di un locale per contrassegnare un...

Integra contraffazione ai sensi dell’art. 20, primo comma, lett. b), c.p.i. l’uso, nel menù di un locale per contrassegnare un panino vegano, di un segno figurativo che riproduce il marchio concesso in licenza, dietro pagamento di royalties, ai soli operatori che aderiscono agli standard di certificazione dell’Associazione Vegetariana Italiana, divergendone solo per l’inserimento in un cerchio. Il rischio di confusione discende dall’ampia diffusione sul mercato di un marchio associato al rispetto di determinati standard qualitativi, perché il segno simile ingenera nel consumatore l’affidamento che la qualità dei prodotti sia stata previamente verificata dal soggetto accreditato a certificarne la conformità.

Il periculum in mora è ravvisabile nello svilimento del marchio, pregiudizio non adeguatamente ristorabile per equivalente. L’inibitoria può essere assistita da una penale commisurata all’entità delle royalties, con un termine per il ritiro del materiale contraffattorio, e la natura anticipatoria della misura impone la liquidazione delle spese secondo la soccombenza.

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24/09/2026
Data sentenza: 06/10/2025
Carica: Giudice Monocratico
Giudice: Davide Scaffidi
Registro : RG – 2835 –  2025
Tribunale di Bologna, 27 Dicembre 2019
Cessione di ramo di azienda e violazione di marchio del cessionario da parte del distributore del cedente che continua a fabbricare e vendere beni recanti il marchio
Il distributore del cedente di ramo di azienda che continui l’attività di commercializzazione di prodotti recanti il marchio aziendale in...

Il distributore del cedente di ramo di azienda che continui l'attività di commercializzazione di prodotti recanti il marchio aziendale in violazione del diritto riconosciuto in via esclusiva al cessionario titolare del marchio d’impresa ex art. 20 c.p.i. compie una contraffazione. La condotta non integra invece concorrenza sleale confusoria di cui all’art. 2598 n. 1 e/o n. 3 c.c., ove non risulti che, nel periodo in cui si svolgeva l’attività contraffattiva, il cessionario del ramo di azienda non abbia iniziato la commercializzazione dei prodotti contraddistinti dal marchio, dovendosi ritenersi esclusa la possibilità di confusione con i prodotti e con l’attività della concorrente.

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04/09/2022
Data sentenza: 27/12/2019
Registro : RG – 9907 –  2013
Tribunale di Milano, 19 Maggio 2016
Svilimento e annacquamento del marchio
Lo svilimento e l’annacquamento del marchio rileveano anche sotto il profilo della correttezza professionale ex art. 2598, comma 3,c.c.. In...

Lo svilimento e l’annacquamento del marchio rileveano anche sotto il profilo della correttezza professionale ex art. 2598, comma 3,c.c.. In particolare, il mancato impiego del marchio nelle comunicazioni pubblicitarie provoca ad esso un pregiudizio che (altro…)

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06/02/2017
Data sentenza: 19/05/2016
Registro : RG – 57809 –  2012
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