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Sentenze con tag: usufrutto

Tribunale di Milano, 18 Giugno 2026
Usufrutto su quote, abusi dell’usufruttuario e tutela cautelare ex art. 700 c.p.c.. Diritto di revoca dell’amministratore
L’anticipazione dell’accertamento della cessazione del diritto di usufrutto su quote, con conseguente rispristino di tutto lo spettro dei diritti dominicali...

L'anticipazione dell'accertamento della cessazione del diritto di usufrutto su quote, con conseguente rispristino di tutto lo spettro dei diritti dominicali in capo al ricorrente, nudo proprietario delle stesse quote, non è possibile oggetto di provvedimento ex art. 700 c.p.c., vertendosi in sostanza in una situazione nella quale viene ad essere controversa la posizione dominicale - e possessoria - relativa alle quote in discussione e, dunque, il rimedio apprestato dall'ordinamento è quello del sequestro giudiziario ex art. 670 c.p.c., comportante la nomina di custode delle quote, abilitato ex artt. 2352 e 2471 bis cc all’esercizio del diritto di voto e, come tale, in grado di indirizzare - in particolare, ove lo ritenga necessario, attraverso la nomina di nuovo amministratore - la gestione sociale nell’interesse dell’ente e, quindi, anche nell’interesse del nudo proprietario che lamenti abusi dell’usufruttuario.

Secondo un condivisibile orientamento, tra i "diritti amministrativi" spettanti all'usufruttuario deve essere ricompresa la facoltà per il socio di srl di chiedere giudizialmente la revoca dell’amministratore di srl, trattandosi di facoltà incidente sull’organizzazione endo-societaria così come il diritto di voto, diritto quest’ultimo pacificamente definibile come "amministrativo".

 

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10/01/2019
Data sentenza: 18/06/2026
Carica: Giudice Monocratico
Giudice: Elena Riva Crugnola
Registro : RG – 12373 –  2018
Tribunale di Milano, 9 Marzo 2015
Natura obbligatoria della “proprietà” fiduciaria “revocabile” ad nutum
La “proprietà” fiduciaria – che trova fonte in un mandato fiduciario revocabile ad nutum – si sostanzia in una pluralità di...

La “proprietà” fiduciaria – che trova fonte in un mandato fiduciario revocabile ad nutum – si sostanzia in una pluralità di rapporti di carattere obbligatorio fra il fiduciario (= «soggetto apparente proprietario») e il/i fiduciante/i, con la conseguenza che non è suscettibile di rivendica ed è compromettibile in arbitri, non configurandosi il problema dell’efficacia erga omnes della clausola arbitrale.

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27/06/2015
Data sentenza: 09/03/2015
Registro : RG – 32959 –  2012
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