Tribunale di Milano, 22 Agosto 2025
Sequestro conservativo e responsabilità degli amministratori: prova del depauperamento patrimoniale
Non è configurabile la responsabilità degli amministratori di s.r.l. ex artt. 2394 c.c. e 2476, comma 6, c.c. quando gli addebiti loro contestati attengono ad attività o omissioni poste in essere successivamente al verificarsi dell’insolvenza e risultano essere meri effetti dell’incapienza patrimoniale della società, anziché cause della stessa. In mancanza di una chiara individuazione delle cause, nonché dell’esatta correlazione causale tra condotte degli amministratori e depauperamento del patrimonio sociale, difetta il presupposto dell’inosservanza dell’obbligo di conservazione dell’integrità patrimoniale in capo agli amministratori della società. Parimenti, non può ritenersi provata l’insufficienza del patrimonio sociale quando dagli elementi contabili disponibili emergono dati incompatibili con l’assunto di incapienza, e il creditore non ha offerto un’analisi puntuale della situazione patrimoniale atta a evidenziare incoerenze tra rappresentazione contabile e reale consistenza del patrimonio. Ne deriva che la misura del sequestro conservativo non può essere concessa né mantenuta in assenza di una compiuta dimostrazione dei presupposti del fumus boni iuris e del periculum in mora, dovendo il giudice revocare la misura concessa quando la domanda cautelare risulti ab origine priva di fondamento.
Cristina Scorza
Laureata in Giurisprudenza con il massimo dei voti, lode accademica e menzione alla carriera presso l’Università degli Studi di Messina, attualmente ricopre la posizione di Trainee Lawyer nel Dipartimento Corporate – M&A dello studio legale internazionale DLA Piper (sede di Milano).
Nel corso del percorso accademico ha sviluppato un forte interesse per il diritto societario e le operazioni di mergers and acquisitions, conducendo attività di ricerca per la redazione della tesi di laurea presso la Harvard Law School di Boston, la NYU School of Law di New York e la Universidad CEU San Pablo di Madrid, anche grazie a borse di studio per merito accademico.
Durante gli studi universitari è stata attivamente coinvolta nell’associazione ELSA (European Law Students' Association), ricoprendo ruoli di responsabilità a livello locale e nazionale. In tali contesti ha contribuito all’organizzazione e al coordinamento di conferenze, workshop e progetti accademici, nazionali ed internazionali, maturando competenze nella gestione di team, nella pianificazione di eventi e nel dialogo con professionisti e istituzioni.
Parla fluentemente inglese e possiede una buona conoscenza dello spagnolo.
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