L'accertamento del collegamento negoziale rende applicabile il principio del "simul stabunt, simul cadent" in virtù del quale l'inadempimento incidente soltanto su uno dei negozi collegati si riflette anche sugli altri.
Ai sensi dell’art. 2437 c.c. il diritto di recesso in capo al socio di società per azioni non può essere esercitato se il socio abbia concorso, esprimendo voto favorevole in assemblea, all’adozione della decisione legittimante il recesso ovvero (altro…)
Le condotte dell’amministratore di società per azioni che effettua prelievi in denaro dai conti correnti bancari della società a titolo di compenso per l’attività lavorativa prestata, in assenza della preventiva delibera assembleare che ne costituisce il titolo giustificativo, e che successivamente rifiuta di restituire quanto prelevato, integrano gli estremi di un comportamento inadempiente rispetto (altro…)
Il sequestro conservativo delle quote di s.r.l. si esegue nelle forme del pignoramento di cose mobili presso il debitore, con le modalità specifiche dettate dall'art. 2741 c.c., trovando inoltre applicazione la disciplina dettata dal codice di procedura civile per il pignoramento di beni mobili (artt. 513 ss. c.p.c.), salve le modifiche legate alle caratteristiche specifiche del bene mobile "quota". (altro…)
Il procedimento di cui agli artt. 2191 ss. c.c. è diretto a ristabilire la corrispondenza tra realtà effettuale ed iscrizioni operate dagli organi societari presso il registro delle imprese, a fini di pubblicità legale, in modo da realizzare una piena affidabilità per i terzi delle iscrizioni societarie. Perciò, poichè il presupposto di fatto (altro…)
L'obbligo del rispetto della parità di trattamento dei creditori nelle procedure di liquidazione volontaria delle società di capitali, discendente dall'art. 2741 c.c., impone al liquidatore, all'inizio della gestione, di munirsi di appropriati strumenti per disporre in tempo reale del preciso quadro di riferimento patrimoniale dell'azienda amministrata. (altro…)
Ai fini dell'impugnazione delle decisioni adottate dal consiglio di amministrazione con il voto determinante di un amministratore in conflitto di interessi con la società occorre che la decisione rechi un danno effettivo alla società e non solo potenziale, ricavandosi tale conclusione dal confronto letterale dei disposti dell'art. 2475-ter e art. 2479-ter. (altro…)