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Sui presupposti della responsabilità dei consorziati per le obbligazioni contratte dal consorzio
L’art. 2615, comma 2, c.c. stabilisce che i presupposti della responsabilità dei consorziati per le obbligazioni assunte dal consorzio sono...

L'art. 2615, comma 2, c.c. stabilisce che i presupposti della responsabilità dei consorziati per le obbligazioni assunte dal consorzio sono due: a) che esse siano state assunte nell'interesse dei consorziati; b) che i consorziati nell'intesse dei quali le obbligazioni sono assunte siano individuati ("per conto dei singoli consorziati"). L'interesse  dei consorziati (altro…)

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Questioni varie in materia di voto espresso in conflitto d’interessi, impugnazione della deliberazione di approvazione del bilancio, appostazione di passività in bilancio e richiesta di informazioni contabili ulteriori
La natura determinate del voto del socio in conflitto di interessi è fatto costitutivo del diritto fatto valere dall’attore (consistente...

La natura determinate del voto del socio in conflitto di interessi è fatto costitutivo del diritto fatto valere dall’attore (consistente nell'impugnativa delle decisioni sociali ex art. 2479 ter), talché la sua carenza è rilevabile anche d’ufficio dal giudice, non trattandosi di eccezione in senso stretto. (altro…)

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Cessione di quote e patto di non concorrenza
L’espressa menzione del carattere “essenziale” di una clausola non produce automaticamente l’effetto di attribuire ad un’eventuale violazione del obbligo ivi...

L'espressa menzione del carattere "essenziale" di una clausola non produce automaticamente l'effetto di attribuire ad un'eventuale violazione del obbligo ivi contenuto la valenza di condizione risolutiva del contratto, posto che il carattere "essenziale" (altro…)

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Condizione sospensiva legata ad esito di giudizio penale
Una condizione apposta ad un contratto, la quale sia legata all’esito (positivo per gli imputati) di un giudizio penale che...

Una condizione apposta ad un contratto, la quale sia legata all'esito (positivo per gli imputati) di un giudizio penale che si conclude per l'estinzione del reato per intervenuta prescrizione ex art. 129 c.p.c., si dovrà considerare avverata, là dove il sopravvenuto passaggio in giudicato della sentenza, se preclude in sede penale (altro…)

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Delibera di approvazione del bilancio: compromettibilità in arbitri, rilevanza delle censure e valutazioni dei sindaci
Il principio della non compromittibilità in arbitri dell’impugnazione di delibere in materia di bilancio attiene esclusivamente alla inderogabilità dei principi...

Il principio della non compromittibilità in arbitri dell’impugnazione di delibere in materia di bilancio attiene esclusivamente alla inderogabilità dei principi normativi di redazione dello stesso, quale documento obbligatorio rivolto non solo ai soci ma alla generalità dei terzi, e, come tale, non riguarda, invece, gli eventuali vizi (altro…)

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Risoluzione del contratto di associazione in partecipazione e abuso dello strumento processuale
Il c.d. “abuso dello strumento processuale” è configurabile solo laddove vi siano gli estremi di una condotta propriamente di “mala fede”...

Il c.d. "abuso dello strumento processuale" è configurabile solo laddove vi siano gli estremi di una condotta propriamente di “mala fede” o comunque colpevolmente “temeraria”.

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Danno arrecato al patrimonio di una società in house, azione di responsabilità e giurisdizione della Corte di Conti
In caso di azione di responsabilità nei confronti degli amministratori promossa da un società pubblica costituita per la gestione di servizi pubblici locali in...

In caso di azione di responsabilità nei confronti degli amministratori promossa da un società pubblica costituita per la gestione di servizi pubblici locali in regime di affidamento diretto in house, sussiste la competenza giurisdizionale della Corte dei Conti, e non del Giudice Ordinario, posto che (altro…)

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Impugnazione delibera assembleare di esclusione del socio di cooperativa per gravi inadempienze
Deve ritenersi che l’esclusione del socio dalla cooperativa, essendo per legge e statuto la più grave delle sanzioni disciplinari, può...

Deve ritenersi che l’esclusione del socio dalla cooperativa, essendo per legge e statuto la più grave delle sanzioni disciplinari, può considerarsi legittima solo se, valutato ogni aspetto del caso concreto, l'inadempimento del socio-lavoratore rappresenti una profonda minaccia all'elemento fiduciario costituente il presupposto fondamentale della collaborazione tra le parti, e che esso sia di tale gravità che ogni altra sanzione risulti insufficiente a tutelare l'interesse sociale (altro…)

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Parità di trattamento dei creditori sociali e doveri del liquidatore
In fase di liquidazione della società, sussiste un “dovere” del liquidatore di attenersi al principio guida di pari trattamento di...

In fase di liquidazione della società, sussiste un "dovere" del liquidatore di attenersi al principio guida di pari trattamento di tutti i creditori, con la conseguenza che, in caso di violazione, è ipotizzabile una responsabilità risarcitoria in capo al liquidatore. Necessario corollario del menzionato principio è l'ulteriore dovere del liquidatore di dare compiutamente conto in sede di bilancio di liquidazione dell'intera attività svolta e, in presenza di creditori rimasti insoddisfatti, dei criteri seguiti nella gestione delle posizioni debitorie.

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Decreto ingiuntivo nei confronti degli obbligati in solido e abuso dello strumento processuale
Si configura come abuso dello strumento processuale l’aver azionato lo stesso credito con più domande giudiziali (nella specie, ricorsi monitori)...

Si configura come abuso dello strumento processuale l’aver azionato lo stesso credito con più domande giudiziali (nella specie, ricorsi monitori) nonostante il carattere di omogeneità delle posizioni giuridiche delle parti opponenti, parti processuali dell’unico rapporto dedotto nel ricorso monitorio. Ciò non può tuttavia scalfire l’ammissibilità della domanda giuziale contenuta nei ricorsi monitori, potendo spiegare rilevanza soltanto sotto il profilo delle spese processuali. Le conseguenze delle condotte abusive in sede processuale non esulano, infatti, da quelle espressamente disciplinate dagli art. 91 e ss c.p.c. (altro…)

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