La cessione delle azioni di una società di una società di capitali ha come oggetto immediato la partecipazione sociale e solo quale oggetto mediato la quota parte del patrimonio sociale che tale partecipazione rappresenta. Pertanto, le carenze o i vizi relativi alle caratteristiche e al valore dei beni (altro…)
Il finanziamento effettuato dal socio alla società deve ritenersi assoggettato al particolare regime di inesigibilità e postergazione previsto dall'art. 2467 cod. civ., là dove i presupposti indicati dalla norma sussistano sia al momento del versamento che della esazione del rimborso.
Il diritto di consultazione della documentazione sociale di cui all'art. 2476, comma 2, c.c. va riconosciuto anche al socio che sia preposto alla gestione di una singola unità produttiva, senza tuttavia essere coinvolto in funzioni amministrative riferibili all'intero ente (nel caso di specie (altro…)
Poiché l’art. 2470, secondo comma c.c. si limita a disciplinare i requisiti di forma del trasferimento di quote di s.r.l. ai soli fini dell’opponibilità dell’atto ai terzi, l’accertamento e l’esecuzione in forma specifica di un negozio fiduciario avente un simile oggetto (riconoscimento del cessionario fiduciario della qualità di fiduciante in capo soggetto diverso dal cedente) non presuppone speciali requisiti formali, soggiacendo (altro…)
A seguito della pronuncia di incostituzionalità del secondo comma dell’art. 819 ter c.p.c. (Corte costituzionale, 19 luglio 2013 n. 223), il principio della traslatio iudicii di cui all’art. 50 c.p.c. deve trovare applicazione anche nei rapporti tra processo e arbitrato irrituale, attesa l’idoneità anche di quest’ultimo a definire la controversia insorta tra le parti (nella specie il Tribunale considera tempestiva la impugnazione della delibera di esclusione del socio proposta avanti all'a.g.o. e solo successivamente in sede arbitrale).
Nell'azione di responsabilità promossa dal curatore a norma dell'art. 146, secondo comma, legge fall., la mancata (o irregolare) tenuta delle scritture contabili, pur se addebitabile all'amministratore convenuto, non giustifica che il danno risarcibile sia determinato e liquidato (altro…)
Il danno da illecita prosecuzione dell’attività sociale in presenza di una causa di scioglimento consiste nell’aggravamento della perdita netta, ovvero nell’erosione del patrimonio netto, prodottosi a causa della prosecuzione, da parte degli amministratori, dell’attività sociale caratteristica secondo modalità non meramente conservative del valore e dell’integrità del patrimonio. Ne consegue che (altro…)
In tema di condizioni che impongono l'adesione di una impresa, ai sensi dell’art 233 comma 9 del dlgs 152/06, ad un consorzio nazionale, la formulazione letterale del testo, in piena conformità al peculiare meccanismo predisposto, non reca alcun riferimento ad un meccanismo di tipo “autorizzatorio” (e dunque ad una esigenza di rimozione, logicamente preventiva, di un limite al libero esercizio dell’attività) ma (altro…)
Le domande volte all’accertamento del diritto del socio di s.r.l. a consultare la documentazione sociale e alla condanna della s.r.l. a mettere a disposizione del socio la documentazione stessa, sono formulabili indipendentemente dall’esercizio da parte del socio dell’azione di responsabilità nei confronti dell’amministratore. (altro…)
L'art. 43 co. 3 l.fall. configura l'interruzione del processo quale conseguenza "automatica" della dichiarazione di fallimento di una delle parti, così elidendo, per lo specifico caso di interruzione rappresentato dal fallimento, la disciplina generale disegnata dall'art. 300 c.p.c. quanto alla rilevanza endoprocessuale dell'evento interruttivo solo (altro…)
La violazione di clausola di prelazione inserita nello statuto sociale comporta l’inopponibilità della cessione nei confronti della società e dei soci titolari del diritto di prelazione, del tutto a prescindere dalla piena validità dell’atto di cessione nei rapporti tra cedente e cessionario. (altro…)
La clausola contrattuale secondo cui il fideiussore è tenuto a pagare immediatamente al creditore quanto dovutogli, a semplice richiesta scritta e anche in caso di opposizione del debitore, vale a qualificare l'impegno del fideiussore quale garanzia autonoma, (altro…)