E' illegittima per violazione del principio di parità di trattamento, che trae fondamento dagli artt. 2 e 3 Cost. e dall'art. 2348 c.c., la clausola statutaria di una s.p.a. che preveda una diversa disciplina per i soci originari e (altro…)
Deve ritenersi ammissibile un'azione risarcitoria nei confronti della società proposta da parte di un socio che lamenti di aver subito un pregiudizio per effetto dell'illegittima approvazione di una delibera assembleare, anche in ipotesi di nullità (altro…)
L'interesse per l'accertamento della nullità del bilancio per violazione del principio di chiarezza non viene meno per il fatto che la società sia stata messa in liquidazione.
Qualora in ragione di una clausola compromissoria siano deferite alla cognizione degli arbitri le controversie proposte tra gli amministratori, la cessazione dalla carica dell'amministratore che agisce in via risarcitoria nei confronti degli altri (altro…)
Il Tribunale può legittimamente decidere in sede cautelare sulla sospensione di una delibera assembleare e in seguito, in fase di merito, dichiarare la propria incompetenza a favore di un collegio arbitrale in relazione all'impugnazione di una delibera assembleare per motivi di annullabilità. (altro…)
La violazione dei doveri di amministrazione ex art. 2476 c.c. e il conseguente pregiudizio al patrimonio sociale non può essere fatta valere dal terzo creditore, che è privo di legittimazione attiva rispetto a detta azione (altro…)
La esclusione del socio di società cooperativa può essere adottata in presenza di gravi inadempienze delle obbligazioni su di lui gravanti nei confronti dell'ente mutualistico: tale requisito deve essere valutato secondo un canone di complessiva ragionevolezza della relazione della società (altro…)
Perché sussista un interesse ad agire all'impugnazione di bilancio occorre che la richiesta pronunzia di nullità sia idonea a produrre una modificazione nella sfera di chi agisce. Pertanto i creditori della società convenuta in un'azione di impugnativa di bilancio possono avere un interesse per quanto riguarda la individuazione del patrimonio sociale, (altro…)
Ai sensi dell'art. 34 d.lgs. 5/2003 sono compromettibili le controversie che hanno ad oggetto diritti disponibili relativi al rapporto sociale. Le norme in materia di bilancio sono inderogabili ma il diritto di impugnare la delibera affetta da vizi di (altro…)
L’omessa trascrizione nei libri sociali della delibera assembleare adottata da una società a responsabilità limitata non ne determina automaticamente l’inesistenza; si tratta di un vizio di forma che non inficia la validità o l’efficacia dell’atto, ove sia provata l’esistenza del documento ed il motivo per cui esso non è stato trascritto (nel caso di specie la delibera assembleare non era stata trascritta per una dimenticanza del commercialista).
La trascrizione delle delibere assembleari di una srl nei libri sociali non ha la funzione di rendere opponibile alla società o ai terzi la delibera stessa, ma quella (altro…)
Il diritto del socio di consultare le scritture e la documentazione contabile ed amministrativa della società ha natura potestativa, dunque è massimamente ampio, e trova limite pressoché esclusivo nell'abuso che il socio intenda farne. (altro…)