E' onere dell'amministratore convenuto dal curatore in un giudizio di responsabilità fornire elementi di prova da cui avrebbe potuto evincersi una conoscibilità dell’insufficienza patrimoniale idonea a consentire il decorso del termine di prescrizione in data antecedente alla dichiarazione di fallimento nei confronti del ceto creditorio. (altro…)
L'azione di simulazione (assoluta o relativa) e quella revocatoria, pur diverse per contenuto e finalità, possono essere proposte entrambe nello stesso giudizio in forma alternativa tra loro o, anche, eventualmente in via subordinata l'una all'altra, senza che la possibilità di esercizio dell'una precluda la proposizione dell'altra. L'unica differenza (altro…)
L'azione sociale di responsabilità contro gli amministratori, pur se esercitata dal curatore del fallimento, si prescrive nel termine di cinque anni ex art. 2949 c.c., con decorrenza dello stesso, secondo quanto stabilito dalla regola generale (altro…)
Le azioni di responsabilità nei confronti degli amministratori di una società di capitali previste dagli artt. 2393 e 2394 cod. civ., pur essendo tra loro distinte, in caso di fallimento dell’ente confluiscono nell’unica azione di responsabilità, esercitabile (altro…)
Nell'azione di responsabilità nei confronti dell'amministratore di società fallita il curatore è tenuto a provare soltanto l’inadempimento dell’amministratore agli obblighi su di lui gravanti ed il danno derivato dall’inadempimento, restando (altro…)
Nell'ambito dell'azione sociale di responsabilità - esercitata nei confronti di alcuni amministratori per l'asserita gestione degli affari sociali sistematicamente rivolta a favorire controparti negoziali riferibili ai medesimi convenuti - l’accertamento di un preciso interesse
Non si configura la nullità della comparsa di riassunzione per omesso inserimento dell'invito a comparire di cui all'art. 125, co.1 n.5, disp. att. c.p.c., nonché dell'indicazione delle domande specificamente rivolte dai convenuti nei confronti (altro…)
Va rigettata la domanda proposta dal fallimento di una s.r.l. avverso gli stessi amministratori per sentire dichiarare la responsabilità contrattuale e extracontrattuale di questi in ragione del mancato o ritardato pagamento degli oneri tributari e previdenziali (altro…)
Se l'inadempimento contrattuale di una società di capitali non è ex se sufficiente -ed anzi, è strutturalmente inidoneo (per l'imputazione all'ente degli atti gestori e della c.d. immedesimazione organica)- a fondare la responsabilità risarcitoria (altro…)
Il rischio di dispersione patrimoniale a discapito della garanzia patrimoniale generica si desume dai profili soggettivi, ossia dalla prognosi consentita dalle condotte di tutti i resistenti, i quali hanno ideato e realizzato, o anche solo (altro…)
Ricorre il periculum, da ricavarsi quanto al profilo soggettivo, quando debba presumersi che le condotte distrattive ascritte ai resistenti non permettano alcuna prognosi favorevole circa la spontanea salvaguardia della garanzia patrimoniale generica dovuta ai creditori.
La società, ove esposta a responsabilità amministrativa in ragione della condotta infedele dei propri amministratori, può domandare in sede cautelare il sequestro conservativo sui beni di questi ultimi, ancorché le sanzioni amministrative inflitte non siano ancora definitive. (altro…)