In tema di compensi agli amministratori di società a partecipazione pubblica, il limite di cui all’art. 4, comma 4, D.L. 95/2012 va interpretato in modo conforme all’art. 36 Cost., considerando il tetto in proporzione ai mesi effettivamente lavorati, e non in base all’importo complessivo erogato nell’anno di riferimento, onde evitare una retribuzione non proporzionata alla quantità e qualità del lavoro svolto. L’interpretazione letterale che ignori tale proporzionalità è pertanto da escludere, dovendosi privilegiare la lettura che garantisca il diritto alla giusta retribuzione conformemente al dettato costituzionale.