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Corte d'appello di Venezia, 13 Aprile 2023, n. 859/2023

Concorrenza sleale per denigrazione: necessaria l’idoneità della notizia diffusa a determinare discredito per il concorrente

Corte d'appello di Venezia, 13 Aprile 2023, n. 859/2023
Concorrenza sleale per denigrazione: necessaria l’idoneità della notizia diffusa a determinare discredito per il concorrente

La concorrenza sleale per denigrazione, se pure non postula la falsità dei fatti affermati, richiede che la divulgazione di circostanze o di notizie vere sia idonea a procurare discredito negli stretti limiti in cui siano contestualmente formulate vere e proprie invettive ed offese gratuite nei confronti del concorrente, che traggano cioè, nella diffusione delle notizie veritiere, mero spunto o pretesto. Al contrario, la reazione dell’imprenditore che si assume danneggiato dalla condotta sleale di un concorrente è legittima, e non causa un danno risarcibile, quando risponde ai parametri della continenza generale e della proporzionalità rispetto all’offesa ricevuta.

Il danno non patrimoniale deve essere provato ex art. 2600 c.c., non essendo in re ipsa ma, quale conseguenza diversa ed ulteriore rispetto alla distorsione delle regole della concorrenza, necessita di prova secondo i principi generali che regolano il risarcimento da fatto illecito, sicché solo la dimostrazione della sua esistenza consente l’utilizzo del criterio equitativo per la relativa liquidazione.

Articoli di Legge:
Data Sentenza: 13/04/2023
Carica: Presidente
Giudice: Domenico Taglialatela
Relatore: Caterina Passarelli
Registro: RG 1590 / 2020
Allegato:
Stampa Massima
Data: 06/04/2025
Massima a cura di: Edoardo Cesarini
Edoardo Cesarini

Avvocato presso lo studio legale GR Legal, Edoardo assiste le aziende in materia di proprietà intellettuale con particolare focus su diritto d’autore, marchi, design e concorrenza sleale. In particolare, Edoardo gestisce casi relativi alla proprietà intellettuale sotto il profilo giudiziale e stragiudiziale, curando anche la redazione e negoziazione di contratti aventi ad oggetto lo sfruttamento e la valorizzazione dei diritti di proprietà intellettuale (quali ad es. accordi di cessione, licenza e segretezza) e di contratti commerciali (quali ad es., distribuzione, appalto e subfornitura) sia nel contesto nazionale che in quello internazionale.

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