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Tribunale di Torino, 31 Gennaio 2025, n. 520/2025

Diritto al compenso dell’amministratore per lo svolgimento di attività estranee al rapporto di amministrazione ed eccezione di prescrizione

Tribunale di Torino, 31 Gennaio 2025, n. 520/2025
Diritto al compenso dell’amministratore per lo svolgimento di attività estranee al rapporto di amministrazione ed eccezione di prescrizione

Il convenuto non può far valere in via di azione le eccezioni che avrebbe potuto sollevare nell’ambito del giudizio incardinato dall’attore avanti a giudice incompetente, nel quale si sia tardivamente costituito.  Nello specifico,  la inammissibilità, per tardività, dell’eccezione di prescrizione di un diritto non consente la riproposizione della medesima difesa, sia pure in via di azione, in un secondo giudizio, successivamente riunito al primo in quanto, ove fosse consentito rimediare alla tardività per mezzo di una nuova citazione, non solo risulterebbe agevolmente, anzi banalmente, elusa la decadenza, avente funzione di ordine pubblico processuale, ma resterebbe anche sensibilmente minato il diritto di difesa della controparte che, diligentemente attenutasi al rispetto delle decadenze processuali e impostata la propria strategia tenendo conto dell’avversa difesa, subirebbe l’abuso dell’aggiramento della preclusione.

Il diritto, statutariamente previsto, dell’amministratore a percepire un compenso non è escluso dalla mancata deliberazione sul punto da parte dell’Assemblea dei soci e del Consiglio di Amministrazione né ciò può essere inteso quale rinuncia implicita al compenso. Al contempo, non può ravvisarsi alcuna responsabilità ex art. 1227 c.c. nella condotta dell’amministratore che sia rimasto inerte, non trattandosi di evento pregiudizievole derivante da una condotta illecita a cui avrebbe cooperato, in termini di causazione dell’evento, anche il creditore, quanto piuttosto un diritto di credito che discende dall’avere rivestito una posizione di amministratore, per Statuto prevista come attività onerosa.

L’amministratore di società cui sia demandato lo svolgimento di attività estranee al rapporto di amministrazione ha per queste diritto (ai sensi dell’art. 2389 c.c.) ad una speciale remunerazione sempre che tali prestazioni siano effettuate in ragione di particolari cariche che allo stesso siano state conferite e che esulino dal normale rapporto di amministrazione, ossia dal potere di gestione della società il cui limite deve individuarsi nell’oggetto sociale, talché rientrano tra le prestazioni tipiche dell’amministratore tutte quelle che siano inerenti all’esercizio dell’impresa, senza che rilevi (salvo che sia diversamente previsto dall’atto costitutivo o dallo statuto) la distinzione tra atti di amministrazione straordinaria ed ordinaria. A tal proposito, il carattere tecnico organizzativo delle mansioni, non costituisce di per sé ragione per ritenere tali compiti estranei a quelli dell’amministratore della società, a cui spetta di occuparsi della sua organizzazione interna e predisporre e curare lo svolgimento delle attività in cui consiste l’oggetto della società. A tal fine, è indispensabile per essi, o almeno per alcuni di essi nella ipotesi di organo collegiale, il possesso e l’applicazione di cognizioni di ordine tecnico, anche se molto variabili per qualità o quantità secondo la natura dell’oggetto sociale e le dimensioni dell’impresa, perché sia loro possibile organizzare l’attività diretta al conseguimento di tale oggetto, stabilire programmi, effettuare scelte, impartire direttive o esercitare controlli.

Non sussiste alcun obbligo in capo alla società di garantire in via stabile la posizione dell’amministratore, che può essere in qualunque tempo revocato dall’assemblea, salvo il diritto al risarcimento qualora la revoca avvenga senza giusta causa, che può ben essere integrata dal conflitto insanabile tra i membri del Consiglio di Amministrazione tale da aver portato alla dimissione della maggioranza del Consiglio stesso e alla sua integrale sostituzione da parte dell’Assemblea.

Articoli di Legge:
Data Sentenza: 31/01/2025
Carica: Presidente | Relatore
Giudice: Maria Luciana Dughetti
Registro: RG 22786 / 2021
Allegato:
Stampa Massima
Data: 05/05/2026
Massima a cura di: Nicola Soave
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